Delitto Castelnuovo Magra, la figlia di Marisa Morchi: «l’assassino è tra noi»

A una settimana dall’omicidio di Marisa Morchi, la pensionata uccisa nella sua abitazione di Castelnuovo Magra giovedì scorso, la figlia ha lanciato ieri un appello attraverso la trasmissione Chi l’ha visto:

«Ho bisogno di arrivare in fondo, di conoscere la verità, di riprendere il filo della mia vita che ora si è spezzato. Di ricostruire qualcosa. Per questo rivolgo un appello a tutti. Chiedo che se c’è qualcuno che ha visto qualcosa, anche se lo ritiene insignificante, si faccia avanti, si rivolga ai carabinieri. L’assassino è tra di noi».

L’omicida ha amputato la mano destra alla vittima e le ha lesionato la sinistra. Un accanimento inspiegabile con un semplice tentativo di rapina in casa. La figlia di Marisa Morchi, la prima a scoprire l'orribile delitto, non riesce a darsi pace, chi può aver voluto la morte della madre? E poi con quella violenza:

«I carabinieri mi chiedono sempre di pensare, cercare fra i miei ricordi un particolare che possa contribuire a portarli sulla strada giusta. Gli ho detto tutto, ogni minimo dettaglio, ogni cosa. Ho paura di aver dimenticato qualcosa e allora mi sforzo. E continuo a pensare. Ho ricostruito tutto il film, immagine per immagine, della vita di mia mamma. Sono la prima a voler sapere chi e perché. Meritava solo rispetto e affetto la mamma, qualcuno le ha fatto fare una fine allucinante.Quello che ho visto è sconvolgente. Solo la verità e vedere quell’essere in manette potrà darmi un briciolo di pace»


Il sindaco di Castelnuovo Magra Marzio Favini ha rivolto un nuovo appello alla comunità:

«Siamo in un momento di difficoltà non voglio tranquillizzare nessuno, capisco che per è difficile vincere la paura in situazioni del genere. Chiedo però che nessuno si abbandoni a gesti inconsulti, di restare uniti e non farsi prendere dal panico. In campo ci sono fior di investigatori che hanno dimostrato quanto hanno saputo fare col caso Calevo. Mi associo all’appello di Marina di dare tutte le informazioni ai carabinieri anche quelle che si ritengono più insignificanti».

Massimo riserbo sulle indagini da parte degli investigatori dei carabinieri coordinati dal pubblico ministero Luca Monteverde. Nulla è trapelato dopo l’ultimo sopralluogo dei Ris e dei carabinieri del reparto operativo del comando provinciale nella casa della vittima e nel ricovero degli attrezzi agricoli.

Foto © Getty Images

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