Chi l'ha visto ultima puntata 20 marzo 2013

Casi irrisolti e scomparse inspiegabili nella nuova puntata di Chi l'ha visto in onda stasera 20 marzo 2013 alle 21:05 su Raitre con Federica Sciarelli.

Chi ha ucciso Marisa Morchi?


Il paese di Castelnuovo non riesce a trovare pace per la morte barbara di Marisa Morchi, trovata cadavere nella sua abitazione:

Marina Palma: Ho preso la macchina e sono andata da lei. Ero tutto aperta compresa la porta di casa. Ho visto un lago di sangue e il corpo di mia mamma. Una violenza inaudita anche la mano tagliata. Hanno lasciata una fotografia di mia mamma all'età di 4 anni. Non ho visto confusione legata ad una rapina ma di qualcuno che cercasse qualcosa. Questo folle è intorno a noi. Spero che anche le persone che ci sono qui capiscano che non è possibile ridurre una persona in quelle condizioni. Anche il minimo indizio o sensazione strana possa essere utile per risolvere.

Sebastian avvelenato per vendetta familiare?


La città di Naru (AG) è sotto shock per la morte di Sebastian, figlio di Marica e Daniel Lupescu, morto, a soli 5 anni, per aver ingerito dei cioccolatini avvelenati con un potente pesticida. Una parente della mamma, interivstata dalla tv rumena Antena 1, sarebbe stata minacciata per aver avuto una presunta relazione col marito.

L'incontro tra Pietro Orlandi e Papa Francesco I


Pietro Orlandi

rivive con i telespettatori l'incontro tra Papa Frencesco I, la sorella Federica e la mamma per conoscere finalmente la verità sul caso della sorella Emanuela:

Pietro Orlandi: E' una persona molto semplice. Si è fermato fuori la porta e ci ha abbracciati. Ho chiesto un aiuto. Ho placcato la sua mano e me l'ha stretta ancora di più. E mi ha fatto capire che le cose possono cambiare. Mi auguro che gli rimanga quella forza.

Morte Elisa Claps: appello di mamma Filomena a Francesco I


Oggi, Danilo Restivo si è presentato in tenuta sportiva per la prima udienza del processo per la morte di Elisa Claps, tenutasi a Salerno.

Alfredo Bargi (legale di Restivo): L'aver trovato il Dna di Restivo sul maglione di Elisa non comporta nulla. La mancata consegna degli abiti è stata una decisione assoluta dell'avvocato Marinelli tramite i genitori. Ora come si fa a dire che Restivo non ha voluto consegnare gli abiti. Questo processo ha una serie di coincidenza. Tutto è nata da una scommessa tra bulletti. Dare per scontato che i fatti siano raccontati, nessuno puo' tracciare il profilo di un criminale da un episodio a sé stante che appartiene ad ogni ragazzo nella adolescenza.

Filomena Claps: Voglio fare l'appello a Papa Francesco perché solo lui mi puo' aiutare. Il mio cuore di mamma si apra alla speranza... Santità non abbiate paura a comrpendermi cosa è successo nella Chiesa della Santissima Trinità di Potenza. Le cheido di allontanare ogni ombra alla Chiesa e far luce in questa soffitta di silenzio. Sono vent'anni che sto soffredo. Ho dovuto aspettare 17 anni per riavere i resti di Elisa. Adesso forse è il momento giusto per avere la verità. C'è il sangue innocente di mia figlia in quella Chiesa. Oggi finalmente ho potuto vedere Danilo negli occhi e capire cosa prova. Volevo leggere nei suoi occhi. Non ha il coraggio... forse più in là avrò un pizzico di pietà. La foto di Elisa è nel mio cuore, mi manca, lui deve guardare cosa ha fatto Elisa per lui. Speravo di incontrare e salutare caramente i genitori di Danilo che considero una bestia feroce.

Novità sul caso Belmonte - Grande


Lorenzo Grande

ha scoperto che la grata, in cui sono state tenute prigioniere Elisabetta e Maria Belmomte, sarebbe oggetto di continue inondazioni per le pioggie invernali. Il legame con la famiglia materna è stato sempre indissolubile nonostante nella casa di Castelvolturno fosse stato tolto il telefono. Un medico ha consegnato una lettera anonima alla Sciarelli in cui il genero Di Maiolo aveva fatto richiesta di una mole di farmaci a nome di Domenico.

Lorenzo: Qualcuno ha deciso per lei in maniera diversa (riferito a Maria). E' passato tanto tempo e sono consapevole che, nel 2008, chi mi ha fatto perdere tempo è colpevole allo stesso modo.

Chi ha accoltellato Vanessa Villani?


Ennesimo episodio di violenza contro una donna a Ferentino, piccolo paesino vicino Frosinone. I genitori, non sentendo telefonicamente la figlia Vanessa Villani, si sono recati presso la sua abitazione trovandola in fin di vita con accanto il piccoletto di tre anni. La donna, ricoverata all'Ospedale Umberto I in condizioni stazionarie, sarebbe stata aggredita dal compagno, che nega tutto.

Azupurua Pilar Yanire allontanata spontaneamente?


E' scomparsa da 20 giorni, Azpurua Pilar Yanire, una signora venezuelana residente a Grammichele in provincia di Catania. Il giorno della misteriosa sparizione, la donna che prestava servizio come colf a casa di un'amica, sarebbe uscita dirigendosi (a piedi) nella direzione opposta del paese, lungo la superstrada, come filmato dalle telecamere di una fabbrica. Il marito, pero', è incredulo perché insospettito dall'andamento automatizzato della visionaria. Antero D'Elia ammette di aver litigato con la moglie per un secondo cellulare mai dichiarato.

Anterio: Amore, siamo qua. Ti amo più di prima. Sei il pilastro della nostra famiglia dove ci aimo tutti poggiati. Mancando tu crolla tutto.

Rosalia Molin e Paola Costantini scomparse: si cercano i corpi delle due donne


Tramite il proprio avvocato, Nicola Alessandro fa sapere di essere aggredito dalla troupe di Chi l'ha visto per le domande indiscrete sulla sparizione di Rosalia Molin e Paola Costantini. L'uomo ha dichiarato di non aver mai frequentato la famiglia Molin (durante le cene, feste natalizie ecc...) in qualità di fidanzata ufficiale ma i verbali sconfessano la mancata relazione. Qualche mese dopo, la sorella Patrizia ha ricevuto esplicite avances da Alessandro per prendere il posto di Rosalia che, più volte, si è scagliato contro di lei in maniera manesca e violenta.

Patrizia: E' lui che sta farneticando se diceva che non ha mai avuto una relazione di tre anni. Perché sporcarne la memoria con parole tipo tr...are'

Lino: Io penso che siano morte e sottoterra. Nessuno ci dice niente. Hanno inziiato le ricerche lo scorso anno. Mi appello agli altri tre soggetti intercettati. Se hanno una coscienza si confessino e ci facciano trovare i resti. Si levino questo pesi.

Avvocato Continisio (legale Famiglia Molin): Non molleremo mai finché non sarà risolto il caso. Abbiamo chiesto al procuratore Nordio di seguire piste concrete per ritrovare i corpi.

Che fine ha fatto Marianna Cendron?


Non si hanno ancora notizie di Marianna Cendron, la 18enne di Castelfranco Veneto scomparso lo scorso 27 febbraio. La ragazza non si è presentata all'appuntamento con il fidanzatino di 17 anni, residente in un convitto di giovani studenti. Da qualche settimana, l'adolescente veniva ospitata da Renzo, un operaio di oltre quarant'anni con diverse unioni alle spalle e bambini a carico. I genitori sospettavano che il vicino di casa nutrisse attenzioni particolari nei confronti della figlia che ha lasciato documenti e un po' di soldi nel suo zainetto. Prima di far perdere ogni traccia, Marianna aveva scritto un biglietto al cuoco del ristorante in cui lavorava, tale Giuseppe, con le istruzioni da seguire per il giorno successivo. Qualche giorno fa, diversi abitanti di San Giorgio in Bosco avrebbero avvistato una giovane molto somigliante mentre chiedeva sigarette o distribuiva quadretti di compensato. E se si fosse messa nei guai ed, ora, potrebbe temere per la sua salute?

Scomparsa Roberta Ragusa: Antonio Logli incastrato dal supertestimone?


Il Procuratore di Pisa Ugo Adinolfi non è convinto pienamente delle dichiarazioni del supertestimone, rilasciate a Chi l'ha visto la scorsa settimana, che farebbe cadere l'alibi di Antonio Logli, marito di Roberta Ragusa. I carabinieri, pero', avrebbe già verificato tutti gli spostamenti dell'uomo ritenuto altamente 'attendibile, onesto e provato dalla vicenda'.

Secondo fonti altamente attendibili, il principale indagato (Logli) avrebbe perlustrato il percorso del teste per verificare la visibilità o l'acustica della strada della presunta collutazione.

Procuratore di Pisa Ugo Adinolfi: Un testimone ha la sua importanza in un'indagine. Non ha assistito allo spargimento di sangue ma ne terremo conto nella ricostruzione di un quadro generale. Abbiamo iscritto il marito nel registro degli indagati perché ci sono una serie di elementi a lui riconducibili. Il corpo di Roberta ci darebbe tanti indizi sulla modalità della morte. Abbiamo ancora qualche freccia da scagliare per procedere ad un sicuro arresto.

Domani, Roberta Ragusa avrebbe compiuto 46 anni. Marika e Maria hanno ricordato, in maniera molto affettuosa, con una lettera la cugina:

Maria: Era la luce dei suoi genitori. L'hanno cresciuta sotto una campana di vetro cercando di proteggerla. Se ci fossero stati i miei zii avrebbero fatto di tutto per scoprire la verità. Noi cugini dobbiamo sapere quello che è successo. Il legame del sangue va al di là della distanza e la frequentazione assiduca. Ricordo le uscite assieme quando si era fidanzate. Sono stata la principale confidente durante la conoscenza di Antonio. Ci si scambiava piccoli consigli. Ha sempre manifestato i propri sentimenti con gli occhi. Era innamorata pazza di Antonio che è stato l'unico ad essere accolto nella casa dei genitori. Erano una coppia innamorata. Guardava in maniera molto dolce e protettiva i figli. Era una mamma nel vero senso della parola, attenta, premurosa. Era di una classe e signorilità unica. Incarna proprio la mamma. Sorridevano prima gli occhi e poi tutto il resto. Era simpatica, allegra, aveva delle fossette sul viso, l'accento toscano nonostante fosse romana. Abbiamo appreso da questa relazione che portava avanti da anni solamente della stampa. Ha dato delle spiegazioni sul fatto che l'amore per Roberta fosse finito. Il pensiero va a lei... durante il giorno c'è sempre qualcosa che riporta a lei! Se i reperti ritrovati fossero di Roberto avvertirei un senso di liberazione capendo che tutto è finito

Marika: Io ho visto nascere Roberta ed i suoi primi passi. Aveva pezzi di sensibilità straordinari. Roberta ha perso il padre ancora piccolina. I miei zii erano felici che Roberta frequentasse Antonio. Era innamorata del marito nonostante fosse rimasta ferita da lui. Antonio le ha fatto del male non volendolle bene. Roberta avrebbe messo dei pali e separata dal marito a testa alta. Aveva carattere. Bisognava capire i reali rapporti tra i due. Quando mi è stato comunicato che sono stati trovati dei resti umani, non mi sono sentita bene, speravo che la ritrovassimo viva... una sorta di paura, un'emozione che non si possa descrivere. Penso che gli sia stato fatto del male e non l'accetto per nessuno.

Chi l'ha visto puntata 20 marzo 2013, gli argomenti di oggi


Parla il testimone che ha visto Antonio Logli, il marito di Roberta Ragusa, in macchina la notte della scomparsa della donna. “Ero andato a riprendere mia moglie. Ritornando a casa i miei occhi vanno su una macchina grigia dove c’era un uomo. L’ho visto bene in faccia, l’ho riconosciuto al volo. Perché io lo conosco. Ciò che ho visto quella sera lo ricordo bene. Era seduto al volante. Guarda - ho detto a mia moglie - non è il signore della scuola guida quello lì? Era solo, come se stesse aspettando qualcuno”. Era mezzanotte e mezza. Sono certo perché ho guardato l’orologio”. Una testimonianza che rimette in discussione le dichiarazioni dell'unico indagato in questo puzzle. Su Crimeblog, il consueto liveblogging della diretta.

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