Camorra: arrestato Giovanni Iorio, ritenuto esponente di spicco clan Sarno


Giovanni Iorio, 40 anni, considerato elemento “apicale” del clan Sarno è stato arrestato oggi dai carabinieri di Barra nel rione De Gasperi, roccaforte della cosca. Si nascondeva in un'abitazione diversa da quella di sua proprietà. Al momento dell’irruzione dei militari Iorio si trovava in compagnia della moglie. Scrive Metropolis web:


Iorio, irreperibile dal 15 marzo, è stato raggiunto da un ordine di custodia cautelare in carcere emesso il 22 febbraio dal Tribunale di Napoli, sezione Gip. Il provvedimento scaturisce dalle indagini condotte dal comando provinciale di Napoli della Guardia di Finanza che hanno permesso di smantellare un sodalizio criminale, legato al clan Sarno, gestito, promosso e diretto proprio da Giovanni Iorio, in ragione del vincolo di parentela che lo lega a Vincenzo Sarno.

L'obiettivo era assumere la gestione monopolistica della distribuzione del gasolio e dei carbolubrificanti. Nel corso dell'attività investigata è stato accertato che l'organizzazione, composta da altre 50 persone, aveva sottratto al pagamento dell'accisa e commercializzato illecitamente decine di migliaia di litri di gasolio e di olii.


Un clan duramente colpito da faide, arresti e pentiti quello di Ponticelli. A novembre dell'anno scorso finì in manette la moglie dell'ex capobastone, oggi collaboratore di giustizia, Vincenzo Sarno insieme ad altre 18 persone tra cui un consigliere comunale di Napoli. Ne avevamo parlato anche noi. Ecco cosa scriveva invece Julie news:

Le indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale Antimafia, hanno accertato estorsioni ai danni di imprenditori, commercianti ed ambulanti operanti nell’area Est. Inoltre, la moglie di un potente capoclan, con la complicità di un consigliere comunale di Napoli, Achille De Simone, eletto con la sinistra radicale e poi passato nel "gruppo Misto", a sostegno della maggioranza che supporta il sindaco Rosa Russo Iervolino, ha “sconsigliato” ad un’associazione, di aprire uno sportello antiracket nel comune di Cercola.


Il consigliere comunale, residente proprio a Cercola, è agli arresti con l’accusa di violenza privata. Tra i destinatari dei provvedimenti anche Patrizia Ippolito, moglie del boss Vincenzo Sarno, ora collaboratore di giustizia. Secondo l’accusa, proprio a casa del “ras” di Ponticelli è stato convocato uno degli attivisti che voleva organizzare lo sportello antiracket. La cosa paradossale è che proprio il boss ha dato l’ok all’operazione ma solo a patto che il clan venisse informato tempestivamente di ogni iniziativa dell’associazione.

Nel dettaglio su L'Ora vesuviana:

Secondo le indagini, sarebbe stato proprio il consigliere comunale De Simone ad accompagnare il nipote dalla moglie del boss. Durante l’incontro la donna, rivolta a De Simone, afferma: «I nostri uomini stanno tutti in galera, non vogliamo altri guai. Consigliere, lei ci è stato sempre amico. Per noi suo nipote può anche aprire lo sportello antiracket a Cercola, ma non è la guerra che ci deve fare. Se vuole aprire lo sportello deve stare con noi. Non deve darci problemi ma si deve mettere a disposizione a noi, deve avvisarci in caso si presenteranno persone intenzionate a denunciare». «In pratica – scrivono i magistrati – si chiedeva a Giovanni di diventare la ‘quinta colonna’ dei Sarno, un’anticamorra che diventa camorra».

Foto | Flickr

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