Omicidio del piccolo Alessandro Mathas: si aggrava la posizione di Giovanni Rasero

Alessandro Mathas

Si continua a parlare dell'omicidio del piccolo Alessandro Mathas, il bambino di 8 mesi morto a Genova lo scorso 15 marzo.

Ieri si è svolto l'ennesimo interrogatorio dei due fermati per omicidio volontario aggravato in concorso, la madre Katerina Mathas e il suo compagno Giovanni Rasero, rispettivamente di 26 e 29 anni.

Questa volta i due sono stati messi l'uno di fronte all'altro in un interrogatorio che è stato definito "emotivamente molto duro".

Lei ha scaricato su di lui ogni responsabilità, affermando "te la farò pagare. Vedrai che ti faccio prendere 30 anni".

Nel corso della giornata di oggi, sono spuntate alcune prove sembrano dare ragione alla donna, come confermato dal procuratore aggiunto Vincenzo Scolastico:

Elemento decisivo è stato il rinvenimento sul piede del bambino, dove sono stati trovati i segni di un morso, del Dna di Giovanni Antonio Rasero in considerazione degli ulteriori elementi di accusa già raccolti a suo carico.

E, ancora:

Resta da valutare la posizione della donna alla luce di questo nuovo dato che sembra escludere la sua partecipazione materiale al delitto.

Ne sapremo di più nelle prossime ore.

Via | RaiNews24

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