Danilo Restivo in Italia, Gildo Claps: "non ci aspettiamo nulla"

Dalla presenza Danilo Restivo in aula la famiglia Claps non si aspetta nulla. L’uomo condannato a 30 anni in primo grado per l’omicidio di Elisa Claps, la studentessa uccisa il 12 settembre 1993 e il cui cadavere è stato ritrovato 17 anni dopo anni nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità di Potenza, ha scelto di dire la sua nel processo d’appello, nell’udienza che si terrà il 20 marzo.

Restivo è in Italia in affidamento da parte dalla magistratura inglese, visto che sta già scontando in Gran Bretagna una condanna all’ergastolo per l’omicidio di una sua vicina di casa, la sarta Heather Barnett, massacrata nel suo appartamento il 12 novembre 2002 a Bournemouth. Restivo è in custodia temporanea nel carcere romano di Rebibbia. Cosa avrà da dire ai magistrati della procura di Salerno? Gildo Claps, fratello di Elisa, è sicuro:


Da Danilo Restivo non ci aspettiamo niente. Assisteremo a un'altra deposizione delirante, come quella resa nel processo in Inghilterra. Di occasioni per raccontare la verità ne ha avute e non l'ha mai fatto. Noi sappiamo già quello che è successo 20 anni fa e non abbiamo niente da temere.



In riferimento alla sentenza di primo grado e alle presunte coperture di cui avrebbe goduto Restivo in tutti questi anni, Gildo dice:

Nessuno potrà ribaltare quella sentenza, di Restivo deve avere paura chi lo ha coperto finora, i suoi complici in questa vicenda assurda. Ma lui non dirà niente al riguardo. Anche mia madre sarà al processo. Aspettava da 20 anni questo momento e non si tirerà indietro certamente adesso.

Appuntamento al 20 marzo nell'aula della corte d'assise d'appello di Salerno. La precedente udienza del 29 gennaio scorso non si è in pratica tenuta dopo che il nuovo avvocato di Restivo Alfredo Bargi ha reso nota la volontà del 40enne potentino di voler partecipare al processo.

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