Genova, omicidio farmacista Paola Carosio a Nervi: 21 anni a Germano Graziadei

Germano Graziadei, ingegnere di 45 anni, è stato condannato ieri dai giudici della Corte d'Assise di Genova a 21 anni di carcere per l'omicidio della sua compagna Paola Carosio, farmacista di 44 anni uccisa la notte dell'11 dicembre 2010 nella sua abitazione a Genova, nel quartiere Nervi.

Fu proprio Graziadei, quella tragica sera, a chiamare il 118 e lanciare l'allarme, dichiarando che la sua compagna aveva avuto un malore mentre stava facendo il bagno. E' bastato un primo controllo del medico legale, confermato poi dall'autopsia, a far emergere la verità: Paola Carosio è morta strangolata e gli evidenti segni sul collo ne erano la prova.

Le testimonianze di amici e conoscenti della donna hanno fatto il resto: Paola, è emerso anche nel corso del processo, voleva lasciare il compagno e questo avrebbe fatto andare l'uomo su tutte le furie. Ieri, dopo 3 ore e mezzo di camera di consiglio, è arrivata la sentenza di primo grado, in linea con le richieste di condanna avanzate dal pm.

Germano Graziadei, ai domiciliari ormai da tempo, dovrà scontare 21 anni di carcere e risarcire economicamente le parti civili: 50 mila euro alla madre della vittima e altri 50 mila alla sorella. Inevitabile l'annuncio della difesa dell'uomo: "Non è così che finirà. Faremo la battaglia in appello. I processi si fanno in tre gradi di giudizio".

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