Arrestati a Palermo ladri che volevano svaligiare villa di poliziotto


Ci sono ladri d’appartamento che studiano per settimane le vittime - abitudini, orari, posti dove tengono i valori - prima di derubarle. Altri ladri, invece, lasciano al caso molte parti del piano, come i protagonisti di questa vicenda, che con tre errori clamorosi si sono resi autori di un colpo da Soliti Ignoti. O per meglio dire da Banda Bassotti.

Primo errore: Michele Profeta, 42 anni, Antonio Bianco, 44 anni, e Marco Cinquemani, 19 anni, hanno scelto come luogo da svaligiare una casa in campagna a Monreale, vicino Palermo. Peccato che la casa fosse di un poliziotto. Per giunta hanno agito, secondo errore, a un orario nel quale il poliziotto poteva tornare a casa, come ha fatto, trovando la porta forzata, le stanze a soqquadro e diversi propri oggetti ammucchiati in cortile.

Già, perché oltretutto, terzo errore, questi ladri hanno anche agito con molta calma: dopo aver ammucchiato la refurtiva in cortile, se ne sono andati a prendere il furgone, e sono quindi tornati per caricarla mentre il poliziotto era nascosto e ne spiava i movimenti. Poi, a bordo di un motorino, li ha seguiti e ha avvisato i propri colleghi che hanno organizzato un posto di blocco col quale, poco più avanti, hanno fermato e arrestato in tutta tranquillità i tre criminali.

Profeta e Bianco sono ambedue pluripregiudicati per reati di questa natura. Il mio consiglio a Cinquemani è di cambiare lavoro o, se proprio gli sarà impossibile, cambiare maestri.

Via | AteneOnLine

Foto: zeitspuren, Flickr

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