Quarto Grado ultima puntata 8 marzo 2013

Il nome di Alì Agca, il terrorista turco che il 13 maggio 1981 ha ordito l'attentato ai danni di Papa Giovanni Paolo II, è legato alla vicenda che coinvolge Vaticano e la scomparsa di Emanuela Orlandi (la ragazzina sarebbe stata sequestrata per chiedere il rilascio immediato del militante dei Lupi Grigi).

Il Conclave si aprirà ufficialmente il 12 marzo con la riunione dei cardinali nella Cappella Sistina per l'elezione del nuovo Pontefice. Tra i papabili successori di Benedetto XVI, il vescovo di Milano Angelo Scola, il brasiliano Pedro Scherer, arcivescovo di San Paolo. Tra gli outsider, il ghanese Peter Turkson.

Intervista ad Alì Agca: "Vaticano ed Iran complici nell'omertà


L'uomo avrebbe intrattenuto una folta corrispondenza con Papa Ratzinger (4 missive con stampati il bollo papale) per giustificare il coinvolgimento di Cia, Sismi e gerarchie vaticane nel rapimento della Orlandi.

Emanuela Orlandi e Mirella Gregori sono state rapite soltanto per ottenere la mia liberazione. Ho prove documentali che dimostrano questa mia affermazione e questo dato di fatto. Da anni, la stampa, soprattutto quella italiana, sta seguendo le menzogne di una tossicodipendente, Sabrina Minardi. Il mondo e l’Italia vengono ingannati con la storia della Banda della Magliana. La verità è che Emanuela Orlandi è stata rapita soltanto per ottenere la mia liberazione.

Emanuela Orlandi era la figlia di un uomo che lavorava dentro l’appartamento del Papa, considerato anche un agente dei sevizi segreti Vaticani. La famiglia Orlandi sapeva perfettamente che Emanuela era stata rapita con la complicità di qualcuno in Vaticano. Però l'ordine del rapimento di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori è partito dal governo iraniano.

Dopo pochi giorni, il 3 luglio '83, il Papa ha parlato al mondo del rapimento di Emanuela Orlandi… un modo per trattare con i rapitori. Altrimenti il più grande Papa della storia non avrebbe mai mentito su un evento così importante. Successivamente, infatti, il Papa ha lanciato otto appelli, tutti durante gli Angelus, davanti al mondo. Questo è un dato di fatto immenso. Una volta, tramite una lettera, i rapitori hanno chiesto al Papa di pregare per Alì, per il suo attentatore, e il Papa ha pregato pubblicamente per me. Questa non è una cosa semplice. Poi i rapitori hanno chiesto di parlare direttamente con il primo ministro del Vaticano, il segretario di Stato Cardinal Agostino Casaroli. È il 19 luglio '83: il governo Vaticano disposte una linea telefonica speciale attraverso la quale i rapitori di Emanuela possono parlare con il Cardinale Casaroli. È un segreto dello Stato Vaticano di cosa abbiano parlato.

Dopo il mio ritorno in Turchia, Emanuela Orlandi è stata liberata, è stata consegnata al governo Vaticano. Adesso, probabilmente, Emanuela Orlandi si trova in un convento di clausura, affinché non riveli questa complicità del Vaticano e del governo iraniano. Quindi, in qualche modo, Iran e Vaticano sono complici nell'omertà, un’omertà incredibile.

Fra il governo Vaticano e il governo iraniano c'è un silenzio concordato per difendere il dialogo interreligioso fra musulmani e cristiani, per evitare grandi conflitti umani e religiosi tra due popoli. Io capisco e rispetto questa posizione del Vaticano, però non posso rispettare questo silenzio su Emanuela Orlandi: quindi il Vaticano deve immediatamente liberare Emanuela.

Intervento telefonico in diretta di Alì Agca (ed il confronto col professor Meluzzi diventa molto acceso):

Alì Agca: Emanuela e Mirella Gregori si trovano nelle mani del governo Vaticano in qualche posto intoccabile per la Magistratura e la Polizia. Sanno come organizzarsi. Non c'è nessun motivo per averle uccise. Sono in vita e vengono nascoste per non rivelare una verità terribile. Il Vaticano deve liberarsi di tante vergogne come la pedofilia. Chiedo al popolo italiano di firmare la petizione.

Quarto Grado puntata 8 marzo 2013

Quarto Grado puntata 8 marzo 2013
Quarto Grado puntata 8 marzo 2013
Quarto Grado puntata 8 marzo 2013

Scomparsa Roberta Ragusa: Antonio Logli scagionato da 10 testimoni?


L'accusa sostiene che Antonio Logli, unico indagato per la presunta morte di Roberta Ragusa, avrebbe impiegato quasi cinque ore per liberarsi del cadavere della donna. Ci sono ben tre vie di sbocco da percorrere in quel ristretto lasso di tempo: le montagne a ridosso dell'Appennino tosco-emiliano, una foce sul mare nella zona di Piombino (da cui partono i traghetti per Elba) e un secondo cammino marittimo lungo il viareggino. Il marito, invece, starebbe preparando una lista di almeno 10 testimoni pronti ad avvalorare la tesi dell'allontanamento volontario.

Valentina Salamone uccisa da Nicola Mancuso assieme a dei complici?


E' stato arrestato, qualche giorno fa, Nicola Mancuso, sposato con tre figli, con l'accusa di aver ucciso e simulato il suicidio di Valentina Salamone, la ragazza di Biancavilla con cui intratteneva una relazione extraconiugale. Gli inquirenti sospettano che gli altri amici (o presunti tali) siano stati complici del misfatto. In particolare, un certo Giuseppe ha confessato di aver toccato il cappio con cui si sarebbe impiccata l'adolescente e le pulizie nella notte della tragica morte.

INDIZI SCHIACCIANTI CONTRO MANCUSO:

- Il rivolo di sangue dall'alluce al tallone.

- Muco colato dal naso della ragazza

- Sangue misto ritrovato sotto le scarpe

- I tabulati mostrano che il presunto assassino era nei pressi della villa di Adrano durante le ore della morte.


Antonino Salomone: Se è innocente viene rilasciato, se è colpevole non combatterò fino a quando non otterrò il suo ergastolo. Devi dirmi il coraggio perché l'ha fatto. Valentina si fidava troppo di tutti.

Giuseppina: La superficialità nella prima fase delle indagini e i due anni di silenzio hanno fatto male. Nemmeno gli amici hanno parlato.

L'avvocato Dario Pastore conferma che è stato richiesto l'incidente probatorio sulle scarpe sequestrate lo scorso settembre per verificare se ci sono tracce biologiche di Valentina e/o Nicola. Le sorelle ringraziano tutti quelli che si sono avvicinati.

Moglie di Nicola Mancuso: Mio marito è innocente... la verità verrà a galla e pagheranno tutti dalla famiglia, agli avvocati ai giornalisti. Hanno ingigantito tutto creado un falso clamore. Diamo tempo al tempo.

Antonino: Non nomini più la famiglia.

Giuseppina: Lei difende il marito ma non ha usato il giusto linguaggio. Poteva dirlo in altre parole.

Il coraggio di Antonio Pioli per il figlio Fabrizio


Antonio Pioli

ha potuto rivedere, per l'ultima volta, il cadavere del figlio Fabrizio ucciso dal boss Antonio Napoli per aver amato la donna sbagliata:

Antonio Pioli (papà di Fabrizio): Che sia fatta giustizia... chi ha fatto questo delitto paghi. Sono contento di aver ritrovato mio figlio anche se in condizioni pietose. Speriamo che la legge faccia il suo corso.

Morte Sarah Scazzi: ergastolo a Cosima Serrano e Sabrina Misseri?


L'accusa sostiene che Sarah Scazzi sia stata uccisa in casa Misseri da Cosima e Sabrina ("Stava morendo per le mani di chi diceva di volerla bene. Le due donne non hanno avuto un momento di ripensamento. Quale maggior danno che togliere la vita ad una bambina di 15 anni. E' mancata la pietà umana quel giorno. Forse il Signore, in quella mezz'ora si è distratto. Con serenità ed un pizzico di amarezza, chiedo per Cosima Serrano e Sabrina Misseri l'ergastolo"). Dopo aver ascoltato la richiesta del pm, la cugina della vittima è scoppiata a piangere quasi sulle spalle del proprio legale.

Una serie di sms intercorsi tra Ivano e Sarah (e le scritte sulle mura di una masseria abbandonata frequentata da coppiette) aprono nuovi scenari per chiarire la natura del triangolo (amoroso?!) con Sabrina.

Nell'estate 2010, la comitiva di Sabrina viveva di trasgressione, spogliarelli, feste molto hot, linguaggi espliciti, ambiguità sessuali.


Ivano Russo: Era una presa in giro tra me e la mia interlocutrice (cioè Sabrina)... non mi sarei mai spogliato per 15 euro. Quella tedesca, che veniva nella birreria frequentata da noi tutti, faceva continui show mostrando i propri tatuaggi. Sicuramente doveva essere un gioco non sapevo con chi stavano. Loro non guidavano. Non sapevano come passare la serata e si saranno divertite così (in riferimento all'arrivo nel villino). Non abbiamo mai frequentato festini particolari o scabrosi. Se questo cose, sono nate fantasiose da questi sms, stiamo toccando l'assurdo. Claudio Scazzi ha frequentato la nostra comitiva e si è fidato. Con Sabrina c'era solo un rapporto d'amicizia. Sarah era sotto la completa tutoria di Sabrina. Se in Sabrina c'era qualcosa che non andava, si doveva intervenire prima, ahimè! Adesso sono un papà che cerca di sistemarsi e vivere la propria vita tranquillamente.

Mariano Buccoliero è convinto che Michele Misseri non fosse presente al momento dell'azione omicida. La ragazzina avrebbe perso la vita in seguito ad uno scatto d'ira che avrebbe coinvolto mamma e figlia. La vittima non avrebbe opposto resistenza perché bloccata fortemente. Lo zio si disfa del cadavere nel tragico pozzo spostandosi con la Seat Marbella rossa. Al contadino di Avetrana, sono stati chiesti 9 anni di carcere mentre i possibili complici, il fratello Carmine ed il nipote Ninnino rischiano 8 anni di detenzione penitenziaria per la vicenda legata all'occultamento del cadavere.

Quarto Grado puntata 8 marzo 2013, gli argomenti di oggi


Il caso di Emanuela Orlandi

- con la prima intervista televisiva, dopo 29 anni di prigione, ad Alì Agca - è al centro del nuovo appuntamento con Quarto Grado, condotto da Salvo Sottile, in onda su Retequattro, stasera, alle ore 21.10. Nel corso della puntata, il settimanale a cura di Siria Magri torna ad occuparsi della morte di Yara Gambirasio, dopo la riesumazione della salma di Giuseppe Guerinoni, sospettato di essere il padre naturale del presunto assassino.

Sottile, con Sabrina Scampini, fa luce sugli ultimi sviluppi relativi alla vicenda di Valentina Salamone, omicidio di cui il programma si è occupato a lungo, anche quando la morte della giovane rischiava di passare per un suicidio. Infine, un viaggio nei segreti ancora celati del delitto di Avetrana. Su Crimeblog, il consueto liveblogging della diretta.

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