Liverpool: nuovi dettagli sul pedofilo assassino Peter Chapman, come è possibile che per 9 mesi le autorità non abbiano avuto sue notizie?

PeterChapman

Continuano a far discutere i mancati controlli da parte delle autorità di Liverpool sul 33enne Peter Chapman, condannato a 35 anni di carcere per l'omicidio della 17enne Ashleigh Hall, stuprata ed uccisa dopo esser stata adescata tramite Facebook.

Ieri vi abbiamo anticipato che Chapman era già stato condannato in passato per reati sessuali e per questo le autorità avrebbero dovuto seguire ogni suo spostamento. Così non è stato.

Ad aggiungere altra carne sul fuoco ci ha pensato l'ex compagna dell'uomo, la 25enne Dyanne Littler, che ha rivelato inquietanti dettagli al Sun.

I due si erano conosciuti circa due anni fa su internet. Avevano iniziato a scriversi e dopo qualche settimana si erano incontrati.

Lei, madre di una bambina di pochi mesi, Alycia, era rimasta molto colpita da Chapman e ben presto i due si trasferirono nella stessa casa.

Inutile dire che la Littler era all'oscuro del passato di Chapman - era stato condannato per aver violentato due prostitute ed averle minacciate con un coltello - e quando quest'ultimo le chiese di sposarlo, lei accettò.

Qualche giorno dopo le autorità, che a quel tempo tenevano sotto controllo Chapman, scoprirono della sua nuova relazione e misero al corrente Dyanne sul passato dell'uomo.

Lei interruppe subito la relazione e questo scatenò l'ira di Chapman: iniziò a minacciarla, le disse che le avrebbe bruciato la casa ed ucciso la figlia, "se non posso aver io Alycia, nessun'altro può".

La donna denunciò quell'episodio, ma Chapman riuscì a sparire dal "radar" delle autorità e per circa nove mesi è stato libero di agire indisturbato. E' proprio in questo periodo che ha adescato, stuprato ed ucciso la 17enne Ashleigh Hall.

Alla luce di questi nuovi dettagli l'Independent Police Complaints Commission ha deciso di far partire un'indagine per capire come tutto questo sia stato possibile.

Via | The Sun

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