Matteo Chigorno uccide e taglia a pezzi Giovanni Schubert

matteo chigorno uccide e taglia a pezziSul movente si sa ancora poco, ma l'attenzione è tutta sulle modalità dell'omicidio: due galleristi, uno anziano, Giovanni Schubert, 76enne, l'altro, giovane e rampante, Matteo Chigorno 36enne. Il giovane che uccide a calci e pugni il vecchio, per una questione, non ancora ben precisata - forse denaro - e su cui gli inquirenti ancora indagano. E poi taglia a pezzi il cadavere, lo getta nel Naviglio, e ancora, dopo la confessione, guida i carabinieri verso il ritrovamento.

Una vicenda che sconvolge il bel mondo dell'arte milanese: Giovanni Schubert in passato aveva avuto qualche problema con la giustizia, per alcune tele fasulle, al tempo ne scrisse anche Rosaria Capacchione del Mattino:

Nella Sala Bianca della Reggia avevano "esposto una novantina di tele, il meglio dell'arte pop firmata Mario Schifano. C'erano i cieli stellati e i campi di grano, le biciclette e gli smalti su carta da pacco con il logo della Coca Cola, la frutta stilizzata della serie «Acerbo» e le querce. Un'antologica che era il piatto forte della prima Biennale delle arti dell'Unità d'Italia, una mostra aperta al pubblico dal 12 al 26 dicembre - appena sei mesi fa - curata da Giancarlo Iosimi, importante gallerista romano che di Schifano - era stato amico ed estimatore. Così diceva e raccontava, così forse era stato un tempo, prima che le opera del maestro, morto nel 1996, non diventassero uno dei più grandi affari del mercato dell'arte contemporanea. Quelle tele furono sequestrate la mattina del 27 dicembre, dopo un esposto alla Procura di Santa Maria Capua Vetere della «Fondazione Mario Schifano» che accusava gli organizzatori dell'evento di essere dei falsari

Ne uscì pulito. Matteo Chigorno, ieri invece confessa, e i dettagli sul ritrovamento sono a dir poco macabri...


Il corpo è stato ritrovato in cinque o sei pesanti sacchetti depositati sul fondo del Naviglio in Alzaia Pavese all’altezza di via Gattinara, quasi al confine tra Milano e Rozzano. A ripescarli, in un punto in cui il Naviglio è profondo da uno a due metri, sono stati i sommozzatori dei Vigili del Fuoco, intervenuti intorno alle 12.30 di giovedì su richiesta della polizia, giunta sul posto circa 15 minuti prima. I sommozzatori si muovevano in base alle indicazioni fornite «in diretta telefonica» dal 36enne autore dell'omicidio

Su Il Giornale, si legge qualcosa di più sul tema

Alla fine degli anni ’90, prende in affari Chigorno, 36 anni, rampollo di una ottima e agiata famiglia: un rapporto più che professionale, quasi da padre e figlio. Dopo aver fatto il direttore di «Arte Borgogna», il giovane tenta la sua strada, si mette in proprio e nel 2008 apre «Arte2 Gallery» in via Boltraffio, nei pressi della stazione Centrale specializzandosi in «aerosolart» e «street art», forme espressive estremamente contemporanee. Gli affari però non vanno bene e lui è costretto a chiudere. Mantiene comunque il rapporto professionale con Schubert, per il quale continua a comprare e vendere quadri. Ed è in questo contesto che gli investigatori stanno cercando la causa scatenante del feroce delitto. Feroce quanto disorganizzato e destinato a essere scoperto in poche ore

Infine, Apcom, ci delinea il classico delitto d'impeto:

La morte di Schubert dunque sembra essere da catalogare tra i cosiddetti "omicidio d'impeto", quelli che una volta superata la rabbia con cui vengono consumati lasciano annichiliti chi li ha commessi
  • shares
  • Mail