Chi l'ha visto? ultima puntata 6 marzo 2013

In conclusione della puntata di Chi l'ha visto, va segnalato che i casi trattati questa sera non corrispondono a quelli indicati dall'Ufficio Stampa Rai nel comunicato ufficiale, da noi riportato questa mattina. La puntata 'speciale', che si sarebbe dovuta occupare dei casi delle donne e mamme scomparse - e quasi certamente uccise - in occasione delle Giornata internazionale delle donne dell'8 marzo, è in realtà stata una puntata completamente diversa, che ha affrontato casi di scomparsa e di omicidio vecchi e nuovi. Solamente la scomparsa di Roberta Ragusa, riportata nel comunicato stampa, è stata affrontata ancora una volta, per dar conto delle novità nelle indagini. Ci scusiamo quindi con i nostri lettori per questo incoveniente.

chi l'ha visto rai3 federica sciarelli

Seguono 4 appelli per delle persone sparite durante la settimana. In conclusione, Federica Sciarelli ricorda la collega Marcella De Palma, ex conduttrice della trasmissione, scomparsa l'8 marzo del 2000 a soli 43 anni per un tumore.

Omicidio del paparazzo Daniele Lo Presti a Roma, le indagini

Dopo la pausa pubblicitaria, si torna in studio e si parla del caso del paparazzo Daniele Lo Presti, ucciso a Roma con un colpo d'arma da fuoco dietro l'orecchio sinistro, mentre faceva jogging lungo il Tevere. Parlano i suoi amici e colleghi, che raccontano chi era Daniele e come viveva. Il suo omicidio resta un mistero difficile da districare. Il luogo in cui è stato ucciso Lo Presti non è certo un luogo sicuro. Nei pressi le famose Cloache romane, dovev vivono numerosi rom e senzatetto. In un primo tempo si è pensato che l'arma potesse essere una pistola o una carabina calibro 22, e alcuni hanno sollevato il dubbio che si potesse trattare anche di un proiettile vagante. Ma le ulteriori indagini hanno portato ad accertare che ad ucciderlo è stata una pistola molto usata dai killer professionisti. Daniele Lo Presti è stato vittima della malavita? Si indaga sulla sua vita per capire quale possa essere il movente. Il fotografo doveva incontrarsi con un amico e collega alle 17, e prima di allora la vicina di casa lo ha sentito litigare con qualcuno, l'assassino? Si è parlato di prestiti, denaro non restituito, scatti compromettenti, il legame con la donna di un malavitoso. Quest'ultima sembra la pista da preferire. Pare che Lo Presti avesse una storia con la figlia di un boss calabrese ora in carcere, e che volesse scappare con lei l'8 marzo prossimo. Sarà vero?

'Omicidi' stradali, la storia di Genny

Muoiono quattro ragazzi per un incidente in autostrada, a causa di un colpo di sonno alle prime luci dell'alba, e Chi l'ha visto manda in onda il video delle telecamere dell'autostrada, nell'ottica dell'educazione stradale delle ultime puntate della trasmissione. Fiore De Rienzo raccoglie la testimonianza di una ragazza che racconta la morte della sorella, Genny, a seguito di un incidente stradale. Le due ragazze, rimaste orfane di padre quando erano piccole, erano molto legate. Genny era in motorino, comprato da soli due giorni, quando un uomo ubriaco al volante l'ha travolta. Sono passati otto mesi dalla morte di Genny, il processo non è ancora iniziato e l'uomo che ne ha provocato la morte è ancora in libertà.

Scomparsa e morte di Nicola Colloca, omicidio o suicidio?

È il momento di altri tre appelli, per la scomparsa di un uomo e per quella di una ragazza, a cui segue il caso di Nicola Colloca, infermiere di 48 anni, scomparso il 24 settembre 2010 e rinvenuto due giorni dopo carbonizzato dentro la sua auto. È il 26 settembre 2010 quando nelle campagne di Pizzo Calabro viene rinvenuto il suo cadavere, e gli inquirenti pensano al suicidio. La famiglia invece non crede a questa ipotesi e pensa all'omcidio. Il padre di Colloca racconta che prima di sparire in casa del figlio ci sarebbe stata una discussione, perché la moglie di Nicola lo accusava di avere una relazione extraconiugale con una vicina di casa. Quest'ultima aveva confermato la relazione, negata invece con forza da Nicola. Il padre e la sorella di Nicola ripercorrono con l'inviato di Chi l'ha visto le stranezze di questo caso: lo strano percorso dell'auto in città e fuori città, le tracce di cloroformio in auto, il contenitore di benzina in auto. Secondo la moglie e il figlio ventenne di Colloca, Nicola aveva problemi sul lavoro, smentiti però dai suoi colleghi. Il padre dell'uomo vuole chiarezza.

Scomparsa Luigi Rattin

Luigi Rattin, 59 anni, vive in una delle valli del Trentino ed è scomparso da quasi due mesi. Suo fratello Giorgio ha dato l'allarme, dopo qualche giorno che non l'uomo non ha dato notizie di sé. La nipote racconta la vita dello zio, che dopo aver vissuto per alcuni anni a Venezia, è tornato a vivere nel suo paese natio in Trentino. Luigi ha trascorso le feste da solo, senza voler incontrare i familiari, cosa che accadeva spesso nell'ultimo periodo, dopo la morte dei genitori. I familiari e gli amici, a due mesi dalla sparizione, si chiedono che fine possa aver fatto l'uomo.

Omicidio Valentina Salamone, le indagini

La Sciarelli, parlando del caso della ragazza indiana la cui morte è stata archiviata come suicidio, si ricollega al caso della ragazza siciliana Valentina Salamone, che in un primo tempo era stato chiuso come suicidio, per poi rivelarsi in realtà un omicidio, dopo le insistenze della famiglia. In collegamento da Messina, il comandante dei Ris spiega come sono state svolte le indagini supplementari per capire come è morta la giovane. L'inchiesta è ancora aperta, ma il comandante dei Ris conferma che, oltre all'uomo arrestato, che aveva una relazione con Valentina, si pensa possano esserci dei complici.

Omicidio Yara Gambirasio, le novità

Dopo che la Sciarelli ha letto vari appelli per diverse scomparse, si affronta ora il caso di Yara Gambirasio. Chi l'ha visto decide di indagare su casi simili che si siano verificati dopo la scomparsa di Yara, per capire se l'assassino possa aver colpito ancora. Un mese dopo l'omicidio di Yara, il 24 dicembre 2010, una ragazza indiana di 22 anni scompare a Seriate, e viene ritrovata morta pochi giorni dopo. Per gli inquirenti è suicidio, ma i familiari non ci credono. Il corpo è stato ritrovato sul greto di un fiume, senza pantaloni, rinvenuti a circa 3 metri di distanza. La ragazza lavorava in una fabbrica che produce pantaloni. Non aveva alcun motivo per pensare al suicidio, ma il pm che si è occupato del caso, la stessa che segue il caso di Yara, lo ha archiviato come suicidio. Il corpo della ragazza indiana è stato cremato così come vuole la sua religione.

Due mesi dopo la scomparsa di Yara, il 16 gennaio 2011, scompare Eddy, un ragazzo dominicano, che viene rinvenuto massacrato di botte pochi giorni dopo vicino alla discoteca nei pressi della quale è stato trovato il cadavere di Yara. La mamma di Eddy racconta che il ragazzo non faceva uso di droghe, e il suo corpo dopo le botte era praticamente irriconoscibile. Un testimone ricorda che il ragazzo ucciso, prima di morire, è stato visto salire su una macchina rossa, all'uscita della discoteca. Una macchina rossa era stata vista anche nei pressi del luogo della scomparsa di Yara. I due casi possono essere in relazione?

In studio l'avvocatessa che segue il caso di Eddy, e che ha deciso di farsi carico anche del caso della ragazza indiana, visto che la famiglia non ha le disponibilità e neanche le conoscenza in Italia per seguire le indagini.

Aggiornamento delle 22.19: Si ripercorre la testimonianza del vicino di casa di Yara a due giorni della scomparsa della ragazzina, che ricorda l'auto rossa con a bordo due persone che ha poi visto parlare con Yara. Questa macchina sembra avere un ruolo anche nell'omicidio di Eddy, che potrebbe quindi essere collegato all'omicidio della ragazzina di Brembrate. L'avvocatessa, presente in studio, spiega che le indagini sono ancora in corso.

La Sciarelli, dopo lo spazio pubblicitario, dà in diretta la notizia del suicidio di David Rossi, dell'ufficio comunicazione del Monte dei Paschi di Siena.

Scomparsa Larisa Iudina a Genova, rapita?

Larisa Iudina è una donna di origine russa che scompare a Genova, dove fa la baby sitter per diverse famiglie, il 9 febbraio scorso. Una commessa ritrova per terra il cellulare della ragazza. Si pensa che la donna possa essere stata rapita, perché Larisa non aveva motivi per sparire, non ha portato via con sé né denaro né documenti né vestiti e il suo cellulare è stato trovato per terra come se fosse caduto in seguito a una colluttazione. La donna era attesa per pranzo a casa della zia, dove non è però mai arrivata. L'ultima telefonata ricevuta da Larisa, alla quale lei ha risposto, è delle 12 del 9 febbraio, poi la donna non ha più risposto a nessuna telefonata. Può essersi incontrata con uno sconosciuto, magari conosciuto su internet? La donna infatti spesso chattava. Negli ultimi tempi stava anche cercando di chiudere la storia con Antonio, un ragazzo di dieci anni più giovane, che però non si voleva arrendere. Gli inquirenti non credono però che lui sia coinvolto nella sparizione. Tra i familiari della donna c'è grande preoccupazione.

Omicidio Sarah Scazzi, le richieste del pm

In diretta dallo studio di Milano, Claudio Scazzi commenta le richieste del PM al processo per l'uccisione della sorella Sarah, dicendosi d'accordo con la richiesta dell'ergastolo per la cugina Sabrina Misseri e la zia Cosima. Federica Sciarelli ricorda i momenti successivi alla scomparsa della ragazzina e le responsabilità di Michele Misseri nella vicenda. L'inviata di Chi l'ha visto che ieri sera si è presentata davanti a casa Misseri per fare qualche domanda a Michele è stata accolta con gli spruzzi d'acqua di un tubo di gomma. L'uomo continua quindi a non voler rilasciare dichiarazioni e a 'difendersi' a modo suo dai giornalisti. Claudio è certo che lo zio continuerà a mantenere questa posizione, così come la zia e la cugina: nessuno farà un passo indietro o ammetterà le sue colpe.

Scomparsa di Roberta Ragusa: le novità delle indagini

Continuano le indagini per ritrovare Roberta Ragusa. Ormai si cerca il suo corpo, perché gli inquirenti non credono alla fuga volontaria. Dopo il rinvenimento sulla spiaggia di Marina di Pietrasanta, dell'osso di una calotta cranica, e il rinvenimento sott'acqua, ad opera di un sub, di un femore umano, si indaga per capire se questi reperti possano appartenere a Roberta. Gli inquirenti stanno analizzando anche gli oggetti rinvenuti in casa Logli, come le lettere della donna, in cui Roberta lamenta che suo marito la trascura. Sequestrato anche il caricabatterie, rinvenuto dietro il mobile del bagno, per quanto ha raccontato il legale dell'indagato. Sequestrato anche un giubbino di Logli che potrebbe aver indossato la sera della scomparsa, e due pigiami rosa appartenuti alla donna. Viene ascoltata la domestica di casa Logli, che spiega come Roberta compilasse la lista della spesa, per capire se il cambio di colore di penna del foglietto rinvenuto a casa Logli possa o no avere significato. È infatti possibile che quel foglio sia stato compilato in due momenti diversi, come era abitudine della donna scomparsa. Si ripercorre il filo cronologico delle telefonate intercorse la notte della scomparsa tra Antonio e la sua amante, Sara. Infine, si fa il punto sulle testimonianze che vogliono Logli fuori casa la notte della scomparsa della moglie: un testimone lo ha visto da solo in auto nei pressi di casa, venti minuti dopo un altro testimone lo ha visto discutere con una donna davanti casa, vicino a un'auto compatibile con quella di Roberta. Sabato scorso, nel paese della donna, è stata a lei dedicata una manifestazione contro la violenza sulle donne, come spiega la cugina ai microfoni di Chi l'ha visto.

Scomparsi tre adolescenti a Livorno: fuga volontaria?

Giulia, Cecilia e Simone, tre adolescenti di Livorno tra i 14 e i 16 anni, sono scomparsi insieme ieri mattina, dopo aver lasciato a casa i cellulari. I tre ragazzi non sono andati a scuola, non si sa dove siano diretti, né se la fuga sia stata preparata, né se abbiano del denaro. Il padre di Giulia, in diretta telefonica, fa un appello per ritrovarli.

Aggiornamento delle 21:45 - La telefonata di un signore di Bologna dà una speranza: i tre giovani sarebbero stati visiti in un supermercato della città, dove sono stati fermati dopo aver cercato di rubare della cioccolata e dei coloranti per capelli. I tre ragazzini hanno detto di essere in gita scolastica, prima di allontanarsi.

Aggiornamento delle 22:24: Nuovo appello ai ragazzini e ai cittadini di Bologna. Pare infatti che i tre siano stati visti in città.

Chi l'ha visto? puntata 6 marzo 2013, gli argomenti di oggi

Chi l'ha visto? in onda stasera alle 21.05 su Rai3, dedica l'intera puntata di oggi, in occasione dell'avvicinarsi della Festa della donna, alle tante donne scomparse, soprattutto a quelle mamme che non avrebbero mai abbandonato i propri figli. In particolare, la trasmissione continua ad indagare sulle misteriose scomparse di Patrizia Rognoni, Barbara Corvi, Silvana Pica, Roberta Ragusa, Paola Landini e tante altre. Tante scomparse, diverse tra loro, ma accomunate dalla certezza che queste donne non sarebbero mai sparite volontariamente, senza portare via con loro gli adorati figli.

Patrizia Rognoni è scomparsa a metà settembre del 2009 dalla provincia di Varese, del suo caso si è occupato fin dall'inizio anche Enzo Iacchetti, suo ex compagno di scuola. Patrizia ha una figlia. Barbara Corvi è invece scomparsa a fine ottobre 2009 dalla provincia di Terni, dopo un'accesa discussione col marito, al quale aveva ammesso di avere una relazione extraconiugale. Silvana Pica è invece scomparsa a gennaio dello scorso anno a Pescara, dopo essere stata a far visita all'ex suocera. All'ipotesi del suicidio, ipotizzato dagli inquirenti, il figlio Lorenzo non crede. Anche Roberta Ragusa è scomparsa a gennaio scorso, e tutti sono concordi nel dire che non avrebbe mai abbandonato i propri figli. Unico indagato per la sua scomparsa è il marito Antonio Logli. Paola Landini è invece scomparsa nel maggio scorso da Sassuolo. Pare che la donna fosse perseguitata da uno stalker.

Si continuerà anche a parlare del caso dello stupratore di Velletri, in provincia di Roma, con un collegamento dal posto. L'obiettivo è quello di portare solidarietà alle giovani donne vittime delle aggressioni e aiutare nella ricerca di testimonianze che possano portare a individuare i colpevoli di queste violenze. Su Crimeblog, il consueto liveblogging della puntata.

  • shares
  • Mail