Galles: iniziato il processo per Gary Fisher, accusato dell'omicidio della figlia adolescente

Gary Fisher

E' iniziato a Swansea, nel Galles meridionale, il processo che vede imputato il 47enne Gary Fisher, accusato di aver ucciso sua figlia, Sasha Jones, di 17 anni, che tempo prima era stata violentata.

Gary sostiene che sia stata lei ad implorarlo di ucciderla: dopo aver subito le violenze la 17enne voleva morire e suo padre l'ha accontentata.

L'ha pugnalata ripetutamente con un coltello da caccia sul sedile della propria auto, poi ha chiamato una zia della giovane ed ha confessato quanto appena fatto.

L'arresto è avvenuto dopo un inseguimento da parte delle autorità. Ve ne avevamo già parlato: l'uomo, dopo aver confermato le sue generalità, si era chiuso nel silenzio.

I dettagli dell'omicidio sono emersi nelle settimane successive, quando Fisher ha iniziato a parlare: la giovane Sasha Jones confessò a suo padre di esser stata violentata e di non voler più vivere continuando a pensare a quell'episodio.

Sasha Jones non aveva trovato il coraggio di denunciare l'episodio alle autorità e dopo aver tentato due volte di uccidersi assumendo una grande quantità di farmaci, chiese aiuto a suo padre.

Sentivo che stava soffrendo molto e ho voluto aiutarla a morire. Sono uscito dall'auto, ho preso il coltello ed ho aperto lo sportello del passeggero. Lei, alla vista del coltello, provò a scappare, ma la cintura di sicurezza non glielo permise.

Da quanto è emerso in Tribunale, la figlia cercò di reagire colpendo più volte il padre ed ingaggiando una lotta con lui. Dopo esser riuscita a ferirlo, l'uomo ebbe la meglio.

Lui, nonostante l'evidenza, continua a negare l'accusa di omicidio. Il processo continua.

Via | Daily Mail

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