Il rapporto dell'FBI sulle frodi online del 2007

È da pochi giorni stato divulgato dall’FBI il rapporto sulle frodi su internet del 2007. Pur riferendosi ai soli Stati Uniti e ai soli reati per i quali è stata fatta una denuncia, offre uno spaccato piuttosto simile a quanto avviene nel resto del mondo. Il Federal Bureau of Investigation parla di 240 milioni di dollari persi nel 2007, contro i 200 dell’anno precedente, distribuiti in 206.884 denunce, 90.000 delle quali rigirate a loro da altri organismi preposti all’applicazione della legge, e sono le cifre più alte di sempre dalla nascita di Internet.

“Internet è il terreno ideale per i truffatori, che offre migliaia di opportunità e dove è più difficile applicare i trattati internazionali”, dice il direttore della Cyber Division dell’FBI James E. Finch. La media per ogni truffa è stata dunque di 680 euro, con 1,67 dollari persi dagli uomini per ogni dollaro perso dalle donne. Qui sopra potete vedere un video - in inglese - dove vengono spiegati in maniera piuttosto user friendly i modi in cui le frodi online agiscono.

Al primo posto nella classifica delle frodi ci sono quelle svolte attraverso aste online, il 35,7% delle denunce. La mancata consegna di beni e servizi segue con il 24,9%. Truffe di false associazioni umanitarie 6,7, quelle legate alla carta di credito 6,3%, frodi che consentono il controllo del truffato il 6% e quelle informatiche il 5,3%, il furto d’identità il 2,9% e la cosiddetta truffa nigeriana solo l’1,1%, che però figura al terzo posto tra le truffe che hanno fruttato in media più soldi, con 1922$, preceduta solo dalle frodi che spiano gli utenti (3.000$) e da quelle legate a investimenti, 3.547$ di media. Gli uomini sono più spesso vittime (57,6%) e molto più spesso truffatori (75,2%) delle donne. Curiosamente, il maggior numero delle denunce è giunto dall’Alaska (356x100.000 abitanti), seguito dal Colorado, con 90x100.000. Tra le truffe più odiose che compaiono nell’elenco, ci sono quelle di false vendite di cuccioli, gente che chiede con urgenza aiuto per mancanza di assistenza sanitaria, false organizzazioni no-profit.

Via | DirectMag, Agenzia Radicale

  • shares
  • Mail