Sterminò la famiglia ma ora Ferdinando Carretta è libero

Sono passati 10 anni da quando Ferdinando Carretta è stato ritrovato in un sobborgo londinese: faceva il pony express e aveva mantenuto lo stesso nome. Quello che per i precedenti 9 anni tutti - inquirenti, familiari, curiosi - avevano cercato ovunque. Un po' perchè si sospettava di lui, un po' per becera curiosità. Ma come: d'improvviso ti scompaiono madre padre e fratello e tu te ne vai? O forse sei scomparso anche tu, con loro. Quella vicenda tenne banco per anni: i Carretta venivano avvistati regolarmente ai Caraibi, invidiati perchè avevano mollato Parma e si erano nascosti in un qualche paradiso fiscale.

Ma il sospetto che fossero stati ammazzati c'è sempre stato. Infatti li aveva ammazzati lui, Ferdinando, il figlio maggiore. Li aveva nascosti in una discarica e via, era partito per Londra. Dopo essere stato scovato e dopo aver confessato, il suo processo fu un'altra mazzata per tutti: nel 1999 viene assolto perchè incapace di intendere e di volere. Addirittura si parla di dargli l'eredità (circa 700.000 euro). Ma intanto viene internato per 7 anni e mezzo nell'ospedale psichiatrico di Castiglione delle Stiviere: oggi è in libertà vigilata.

La Gazzetta di Parma dice che Carretta continuerà a vivere nella comunità riabilitativa di Barisano (Forlì), dove fa l'impiegato in una cooperativa della zona. Potrà cambiare residenza solo se autorizzato dal giudice. Ma tra alcuni mesi sarà totalmente libero. Permane però un mistero: i resti della famiglia. Nonostante Ferdinando abbia indicato dove li aveva seppelliti, non è mai stato trovato nulla, nemmeno un frammento osseo. Un caso rarissimo, come dice la stessa Paola Carretta - zia di Ferdinando - in un'intervista rilasciata ad AdnKronos.

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