Omicidio Maricica Hahaianu: concessi i domiciliari ad Alessio Burtone

Maricica Hahaianu

Sono passati poco meno di tre mesi dalla sentenza della Corte d’Assise d’Appello di Roma e Alessio Burtone, il 22enne romano condannato a 8 anni di carcere per l'omicidio dell'infermiera romena Maricica Hahaianu, è già ai domiciliari.

La decisione, un po' a sorpresa, è arrivata nel tardo pomeriggio di oggi: la Corte d'Assise d'Appello della Capitale ha recepito un'istanza presentata dal legale di Alessio Burtone e deciso di concedere al giovane, condannato per omicidio preterintenzionale, gli arresti domiciliari. Saranno le motivazioni della Corte a fornire maggiore chiarezza su questa decisione, ma nell'attesa la famiglia di Maricica Hahianu si è detta delusa:

Volevano che Burtone scontasse fino all'ultimo giorno la sua pena dietro le sbarre di un carcere. Il marito, però, fin dalla sentenza di primo grado si è rassegnato di fronte alla nostra giustizia sopratutto alla luce di una condanna così esigua.



Burtone, lo ricordiamo, l'8 ottobre 2010 colpì con un pugno l’infermiera causandone la morte dopo sei giorni di coma. In primo grado fu condannato a 9 anni di carcere, mentre la pena fu ridotta ad 8 anni in secondo grado.

La difesa del giovane, è evidente, si è detta soddisfatta di questa decisione, a lungo chiesta e finalmente ottenuta:

Siamo molto soddisfatti della decisione presa oggi dalla Corte d'Assise d'Appello di Roma. Non ho ancora avuto modo di leggere le motivazioni dei giudici, ma non escludo che la Corte possa aver recepito la nostra istanza nella quale si affermava che non esiste alcun rischio di reiterazione del reato ne di pericolosità sociale da parte del ragazzo. Si tratta di una serie di fattori a cui la Corte avrà tenuto conto nel decidere per gli arresti domiciliari.

Ne sapremo di più nel corso dei prossimi giorni.

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