Cosenza, truffa alle assicurazioni: 10 arresti, coinvolti professionisti e il consigliere comunale Sergio Bartoletti




Una "banda" specializzata in truffe ai danni delle assicurazioni. Per gli inquirenti "un'associazione per delinquere finalizzata alle truffe ai danni di compagnie assicuratrici, alla ricettazione e all'uso di atti falsi". Queste le accuse da cui si dovranno difendere le dieci persone arrestate a Cosenza dalla polizia stradale a seguito di accurate indagini.

Tra loro tre avvocati, un fisioterapista, il titolare di un'agenzia di pratiche di infortunistica stradale e tre medici fra cui - scrive la Gazzetta del Sud - un consigliere comunale di Cosenza. Si tratta di Sergio Bartoletti - Pdl, ex coordinatore provinciale - per il quale sono stati disposti gli arresti domiciliari. Sempre lo stesso il meccanismo di truffa.

L’organizzazione, secondo gli investigatori, otteneva risarcimenti dalle compagnie assicurative grazie a false perizie mediche e, alla bisogna, falsi testimoni appositamente reclutati. Il giro d’affari, in base agli accertamenti effettuati, era di centinaia di migliaia di euro.

Senza contare che le truffe hanno causato in tutta la provincia di Cosenza un incremento del costo delle polizze assicurative di circa il 10%. In tutto le persone coinvolte nell'attività illecita sarebbero 150. Su Strilli si possono leggere i nomi degli altri arrestati.

E solo qualche giorno fa un'indagine analoga aveva portato nel Nolano alla denuncia, da parte dei carabinieri, di cinque persone ritenute a vario titolo responsabili di associazione per delinquere finalizzata alle truffe ai danni di assicurazioni e privati, fraudolento danneggiamento dei beni assicurati, mutilazione fraudolenta della propria persona, sostituzione di persona, falsità ideologica.

Anche in questo caso sarebbe emerso il coinvolgimento di insospettabili professionisti della zona - avvocati e medici, non ancora indagati - che avrebbero dato il loro contibuto a rendere più "pesanti" i certificati presso le compagnie di assicurazione. L’indagine sarebbe solo all’inizio. Nella provincia di Napoli si paga la Rca più alta d’Italia.

Foto | Flickr

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