Oscar Pistorius libero su cauzione

Oscar Pistorius, seconda udienza

La tanto attesa decisione è arrivata. Il giudice ha concesso la libertà su cauzione ad Oscar Pistorius. Queste le motivazioni:


  • Non c'è rischio di fuga;

  • Non è stata provata una propensione dell'atleta alla violenza;

  • Nessun pericolo di oltraggio pubblico in caso di rilascio;

  • Il caso montato dall'accusa non è così forte da provare che Pistorius potrebbe fuggire per sottrarsi al processo

La cauzione è stata fissata: 1 milione di rand, pari a circa 85 mila euro. Oscar Pistorius non potrà lasciare il Sudafrica: dovrà consegnare tutti i passaporti e fare rapporto presso la stazione di polizia di Brooklyn tutti i giorni tra le 7 e le 13, sabato e domenica esclusi.

Il suo legale, Barry Roux, ha già fatto sapere che il giovane non tornerà nella sua abitazione. Il rilascio dovrebbe avvenire a breve, subito dopo aver versato il 10% della cauzione. Queste le condizioni dettagliate del suo rilascio:


  • Presentarsi in Tribunale il prossimo 4 giugno alle ore 8.30;

  • consegnare tutti i passaporti;

  • non fare richiesta di nuovi passaporti;

  • non entrare in nessun aeroporto;

  • consegnare tutte le armi da fuoco in suo possesso;

  • non possedere alcuna arma da fuoco;

  • non parlare con i testimoni chiamati dall'accusa;

  • informare le autorità di tutti i suoi spostamenti e chiedere il permesso per viaggi al di fuori di Pretoria;

  • deve fornire tutti i contatti telefonici ed essere rintracciabile a qualunque ora, giorno e notte;

  • non dovrà essere accusato di violenza contro le donne;

  • non dovrà consumare alcol e droghe;

  • non dovrà tornare nella sua abitazione ed avere alcun contatto coi residenti del complesso, con la sola eccezione della famiglia Stander;

La famiglia dell'atleta ha tenuto una brevissima conferenza stampa subito dopo la conclusione in cui ha dichiarato di supportare in pieno la versione dei fatti fornita da Oscar Pistorius e che, ovviamente, gli resterà vicina lungo il difficile percorso che lo aspetta.

Il rilascio su cauzione, è bene sottolinearlo ancora una volta, non significa che Pistorius non sia colpevole o che potrà farla franca in qualche modo: l'accusa resta quella di omicidio premeditato, ma il caso verrà sviscerato e approfondito in sede processuale, con tutti gli elementi che emergeranno nel corso delle prossime settimane, i risultati degli esami e via dicendo. Con queste premesse, l'atleta rischia dai 15 anni di carcere all'ergastolo.

Oscar Pistorius, seconda udienza
Oscar Pistorius, seconda udienza
Oscar Pistorius, seconda udienza
Oscar Pistorius, seconda udienza

15.20 - C'è un problema fondamentale: la difesa non è stata in grado di dimostrare le circostanze eccezionali necessarie per concedere libertà su cauzione. Altro punto importante: il rilascio dell'accusato verrebbe visto come un oltraggio dalla società?

14.58 - Il giudice Nair non crede che l'imputato possa lasciare il Paese. L'accusato ha mostrato la tendenza di aggredire e fare minacce, ma si tratta di semplici accuse che non provano il pericolo costituito dall'accusato per la società. Non rilevo una reale propensione ad intimidire i testimoni.

14.58 - Non ci sono prove schiaccianti, solo elementi circostanziali. Non ci sono testimoni, solo il racconto di Oscar Pistorius. Il caso fornito dall'accusa non è così forte, lo dimostrano le numerose contraddizioni e mancanze. Anche la versione dell'imputato presenta dei punti misteriosi: le azioni di Oscar Pistorius, quella notte, sollevano molti interrogativi.

14.52 - Nair sta letteralmente massacrando gli inquirenti, sottolineando i vari errori commessi e già emersi nel corso delle precedenti udienze.

14.42 - Il giudice Nair spiega i motivi per cui non è possibile concedere il rilascio su cauzione. In breve: contaminazione delle prove, corruzione dei testimoni, reiterazione del reato, pericolo per la società, pericolo di fuga. Se anche una di queste condizioni dovesse esistere, il rilascio non potrebbe essere concesso.

Uno degli elementi più importanti è se l'imputato possa permettersi o meno di perdere i soldi della cauzione. Nel caso di Pistorius, è evidente, la risposta è sì. Per questo è necessario capire bene a quanto dovrebbe ammontare la cauzione.

14.37 - 5 minuti di pausa prima del verdetto.

14.33 - La decisione sembra ormai vicina, forse è questione di minuti. Il giudice Nair sta riassumendo le argomentazioni di accusa e difesa sul perché dovrebbe o non dovrebbe essere concesso il rilascio su cauzione:

Quello che è importante, a questo punto, non è stabilire se Oscar Pistorius sia colpevole o meno di omicidio premeditato. Non è questo il momento giusto. Quel compito spetterà al giudice competente in sede processuale. In queste fase devo basarmi sugli elementi in mio possesso.

14.24 - Giusto per non farsi mancare nulla, il giudice sta ripercorrendo la storia del rilascio su cauzione in Sudafrica. Viene anche spiegato che il suo compito serve gli interessi della società perchè riduce il numero dei prigionieri in un già sovrappopolato sistema e riduce il numero delle famiglie private della loro principale fonte di sostentamento.

14.07 - Ora il giudice è passato a ripercorrere la testimonianza dell'agente di polizia Hilton Botha, ora rimosso dal suo incarico. Un vero e proprio riassunto di quello che è stato detto durante l'udienza del 20 febbraio (qui il nostro resoconto).

14.00 - Dopo aver ripercorso l'affidavit di Oscar Pistorius, il giudice sta riassumendo quello che hanno raccontato gli amici dell'atleta e di Reeva: come i due si sono conosciuti, come è iniziata la loro relazione, cosa pensava Reeva di Oscar. Il succo è chiaro: i due erano innamorati e stavano progettando il loro futuro insieme.

13.50 - A parlare, dopo quasi due ore di camera di consiglio, è il giudice Desmond Nair, che al momento sta riepilogando i fatti, dalla cena tra Oscar Pistorius e la fidanzata Reeva la sera del 13 febbraio fino alla notte del delitto. La versione fornita in aula è quella contenuta nell'affidavit dell'atleta.

Nair ricorda che Oscar Pistorius non ha nessuna intenzione di contattare alcun testimone, di lasciare il Paese e che si è proposto di consegnare alle autorità i suoi documenti. Pistorius singhiozza in aula, tanto da costringere il giudice ad interrompersi per chiedere "va tutto bene?".

13.38 - L'udienza è ripresa come da programma. Il verdetto del giudice è ormai imminente. Tutti in piedi. Qui sopra potete ascoltare la diretta audio.

11.00 - L'udienza è stata aggiornata. Il giudice ha ringraziato le parti per la loro professionalità e assicurato che il verdetto arriverà alle 13.30 di oggi. A quell'ora Oscar Pistorius saprà se potrà tornare a casa dopo aver versato una cauzione o se dovrà restare in carcere almeno fino alla conclusione del processo di primo grado, ancora ben lontano dall'essere calendarizzato.

10.53 - L'avvocato Roux snocciola in aula tutti i motivi per cui Pistorius non potrà fuggire. Oltre al fatto che è conosciuto a livello mondiali, le sue protesi richiedono una manutenzione costante. Come farebbe ad eseguire quegli interventi manutentivi se diventasse latitante?

10.36 - In quella che sembra ormai una partita a ping pong destinata a non finire mai, la palla passa nuovamente alla difesa di Pistorius, chiamata a ribattere alla dichiarazioni rilasciate stamattina in aula dall'accusa. Questo giochino va avanti ormai da giorni, ma pare ormai chiaro che il giudice non si è ancora fatto un'opinione. L'avvocato Barry Roux torna all'attacco. Le argomentazioni sono sempre le stesse: il campione non voleva uccidere la sua fidanzata, la versione dei fatti sentita in aula tramite affidavit è quella più probabile e non ci sono prove che lascino pensare il contrario.

10.05 - L'accusa si dice certa del fatto che Oscar Pistorius, in caso di rilascio su cauzione, lascerà il Sudafrica e si sottrarrà alla giustizia. Questo nonostante sia un atleta di fama mondiale e sia conosciuto e riconosciuto da tutti. Una vita in fuga, sottolinea Gerrie Nel, è comunque meglio di una vita dietro le sbarre.

L'ultima parte dell'udienza preliminare per Oscar Pistorius, accusato di omicidio premeditato in relazione alla morte della fidanzata Reeva Steenkamp, è appena iniziata in tribunale a Pretoria ed è subito entrata nel vivo. L'accusa ha ripreso esattamente da dove si era interrotta ieri pomeriggio, continuando a screditare la versione dei fatti fornita dall'atleta:

La sua versione è improbabile. Se è vero che ha gridato, come mai Reeva non ha risposto? Lui sostiene di esser uscito in balcone a prendere un ventilatore e che proprio in quegli istanti Reeva si è svegliata ed è andata in bagno senza che lui se ne rendesse conto. Non ci sono dubbi che Pistorius volesse ucciderla. Il residence era sorvegliato 24 ore al giorno. Per la difesa questo non significa che non potessero avvenire delle rapine. E' vero, ma questo significa anche che erano disponibili delle persone addestrate ad affrontare situazioni del genere, sarebbe bastato chiamare aiuto.

L'udienza di oggi, lo ricordiamo, dovrebbe concludersi con la decisione del giudice Desmond Nair, chiamato a stabilire se concedere o meno il rilascio su cauzione per il campione paralimpico, che potrebbe così tornare in libertà in attesa del processo.

Foto © Getty Images

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