Chi l’ha visto? puntata 20 febbraio 2013: che fine ha fatto Maria Rita Montano?

Maria Rita Montano, residente a Milano, è scomparsa da Roma il 5 dicembre scorso. Il marito Roberto Sutera l'ha sentita al telefono per l'ultima volta la sera del 4 dicembre: la donna l'ha chiamato per dirgli che stava andando a cena con una cliente, Sabrina, di origini cinesi. Quest'ultima ha raccontato di aver accompagnato Maria Rita, subito dopo cena, presso un affittacamere. La titolare ha confermato di aver affittato una stanza ad una donna che corrisponde alla descrizione di Maria Rita.

Il nome e la carta di identità registrate non sono quelle di Maria Rita Montano, ma di un'altra donna di Milano. I filmati delle telecamere di sorveglianza della struttura, però, sembrano confermare che la donna che quella notte ha pernottato lì era proprio Maria Rita. Perché, allora, dare un documento falso?

La sua automobile è stata rinvenuta poco tempo dopo a Villa San Giovanni, in provincia di Reggio Calabria. Come ci è finita? Dall'auto, in perfetto stato, mancava la scheda del navigatore, forse rimossa per eliminare ogni traccia degli ultimi spostamenti della vettura. Allontanamento volontario? E se sì, perchè? La famiglia chiede spiegazioni e chiede aiuto ai telespettatori.

Le novità sul caso di Madalina

Si torna a parlare della giovanissima Madalina, la giovane di 21 anni precipitata, lo scorso 21 settembre, da un palazzo di cinque piani di via Bruno Buozzi a Reggio Calabria. Nessuno crede che la giovane donna si sia suicidata. L'ipotesi più probabile, ad oggi, è che si sia incontrata con qualcuno o che qualcuno l'abbia sorpresa lì. La giovane viene colpita al volto, l'aggressore la vede precipitare e tenta di afferrarla per uno stivale, che si sfila mentre la giovane cade di sotto. L'aggressore, a quel punto, avrebbe lanciato lo stivale.

Un testimone ha raccontato agli inquirenti di aver visto la giovane Madalina precipitare dal terrazzo e di aver visto, subito dopo, due persone fuggire a bordo di uno scooter. Che siano coinvolti nell'omicidio? E' quantomeno probabile che i due, non ancora identificati, potrebbero sapere qualcosa, potrebbero aver visto qualcosa. L'inviato della trasmissione lancia un appello ai due sconosciuti e li invita a farsi avanti.

L'autopsia parla di due lesioni rinvenute sul corpo della giovanissima, due graffi non rinvenuti durante la prima ispezione. A quanto pare, lo confermano i medici, i due segni sarebbero comparsi circa due giorni dopo il decesso. Si tratta di lesioni compatibili con un tentativo di strangolamento?

A caccia dei pirati della strada

Chi L'ha Visto? ha iniziato ad occuparsi anche dei casi di pirati della strada rimasti irrisolti. Se un vostro amico o un vostro parente è rimasto vittima di un incidente stradale e la persona che ha causato l'incidente è riuscito a fuggire facendo perdere le proprie tracce, potete inviare una segnalazione alla redazione del programma e chiedere l'aiuto dei cittadini.

Le ricerche di Michele Peragallo

Michele Peragallo, 55 anni, agente di polizia in pensione scapolo senza figli, vive a Stintino (Sassari). Da quando è in pensione trascorre molto tempo praticando i suoi sport preferiti, golf e pesca sportiva. Nel primo pomeriggio di sabato 2 febbraio una coppia di amici è passata a fargli visita e non lo ha trovato. La porta di casa, come di consueto, era aperta e sul tavolo c’erano il suo portafoglio con le carte di credito, il cellulare e l’orologio.

I suoi due cani erano in giardino, la sua Chevrolet Nubila di colore grigio metallizzato era parcheggiata sulla strada e il suo minicabinato è rimasto ormeggiato nel porto di Stintino. Michele, i familiari e gli amici ne sono certi, non avrebbe mai abbandonato i suoi due cani. Le persone che gli sono vicine non hanno dubbi: è stato fatto sparire. Da chi? Perché? Michele, lo riferiscono i parenti, sarebbe dovuto comparire come testimone ad un processo, quindi l'ipotesi più plausibile è che sia stato messo a tacere. Qualcuno non voleva che parlasse, qualcuno ha fatto in modo che non parlasse più.

Le sue tracce spariscono a circa 200 metri da casa sua. Che sia salito a bordo di un'auto, magari di qualcuno di cui si fidava? Le indagini e le ricerche dell'uomo proseguono.

Silvana Pica si è tolta la vita? Il figlio non ci crede

Lorenzo Berghella, figlio di Silvana Pica, non crede che sua madre si sia suicidata. La donna, 57 anni, viveva a Pescara insieme ad altre due donne. E' stata vista l'ultima volta martedì 17 gennaio, quando ha fatto visita per pochi minuti alla ex suocera, alla quale è molto legata. Aveva le labbra gonfie, come per una reazione allergica o come se avesse ricevuto un colpo. Le coinquiline non hanno saputo dare notizie sul suo allontanamento.

E' passato più di un anno ed ora gli inviati della trasmissione fanno un bilancio di questi primi dodici mesi di indagini. La borsa della donna è stata recuperata in mare, ma questo non è sufficiente a supportare l'ipotesi del suicidio.

Tornando alla sera della scomparsa: Silvana Pica percorre la città a piedi e raggiunge casa dell'ex suocera. L'anziana donna, però, si rifiuta di aiutarla e Silvana se ne va, sparendo nel nulla. E' tornata a casa e le è successo qualcosa lì? La sua stanza è stata pesantemente manomessa da visitatori e investigatori privati e infine è stata sgomberata dalla padrona di casa e rimessa in affitto.

Un'amica di Silvana, Maria Lea, si dice certa di averla vista, qualche ora dopo esser stata rifiutata dalla ex suocera, proprio nei pressi dell'abitazione dell'anziana donna. Come mai Silvana è rimasta lì in zona per oltre tre ore? Che si sia incontrata con l'ex marito?

L'appello della famiglia di Luca Antonio Di Scioscio

Luca Antonio Di Scioscio, 53 anni, celibe, originario di San Severo (Foggia), abita a Roma, nel quartiere Trullo, con il fratello e la sorella. Profondamente religioso e molto metodico, ogni giorno esce di casa dopo pranzo e si reca in autobus al centro, dove ama passeggiare. Venerdì 15 febbraio è uscito di casa alle 14. A tarda sera i fratelli hanno cominciato a preoccuparsi perché non era mai successo che tornasse dopo le 19. Il suo cellulare risulta spento. Ha con sé i documenti, tra cui la patente, la carta d’identità e la carta Bancoposta, ma non i farmaci necessari per la sua terapia.

Roberta Ragusa, il mistero del caricabatteria scomparso

La macchina delle ricerche di Roberta Ragusa, scomparsa più di un anno fa da San Giuliano Terme, è ancora in moto. Di lei ancora nessuna traccia, mente l'intera area viene setacciata giorno dopo giorno, purtroppo ancora senza esito. Il marito Antonio Logli, 50 anni, è attualmente indagato per omicidio volontario e occultamento di cadavere.

Manca all'appello un caricabatteria del telefono di Roberta, che veniva tenuto sul comodino in camera da letto. Perché, se la donna si fosse allontanata volontariamente, avrebbe portato con sé il caricabatteria ma non il telefono cellulare? Altro dubbio: perché Antonio racconta di esser andato a dormire, la sera della scomparsa della moglie, intorno alla mezzanotte quando un testimone lo colloca, circa un'ora dopo, per strada insieme ad una donna che corrisponde proprio alla descrizione di Roberta?

Che fine ha fatto Paola Landini?

Deanna Parmigiani, madre di Paola Landini, ha deciso di rompere il silenzio e parlare per la prima volta della scomparsa di sua figlia. Era il 15 maggio scorso: di Paola, fidanzata con Roberto Brogli e madre di un bambino, ha fatto perdere le sue tracce. l'auto della donna è stata ritrovata proprio davanti al poligono gestito dal compagno. Al suo interno c'erano i suoi documenti e i suoi effetti personali. Possibile che sia scomparsa nel nulla senza lasciare traccia?

Si pensa ad un allontanamento volontario e per questo le autorità hanno smesso di cercarla. La madre rivela che Paola, mesi prima di sparire nel nulla, veniva molestata da uno stalker, denunciato poco tempo dopo. L'uomo, che abita a poche centinaia di metri dal luogo del ritrovamento dell'auto di Paola, ha un alibi di ferro.

Sassuolo, dice la signora Parmigiani, non è una grande città e sembra impossibile che nessuno abbia visto nulla, che nessuno sia in grado di fornire informazioni. Quello che la famiglia di Paola chiede a gran voce è che la figlia venga cercata, così come vengono cercate altre donne scomparse nel nostro Paese.

Denise Pipitone, la versione di Jessica Pulizzi

Jessica Pulizzi ha conferma l'odio per Piera Maggio, madre di Denise Pipitone, ma ha negato categoricamente di esser stata a conoscenza del fatto che la piccola fosse in realtà figlia di suo padre. Questa la dichiarazione rilasciata nei giorni scorsi durante l'udienza del processo che vede imputata la Pulizzi per concorso nel sequestro della bimba:

Prima del primo settembre del 2004 non ho mai saputo che Denise fosse figlia di mio padre. Avevo avuto dei sospetti ma lui aveva sempre negato e aveva anche giurato su di me e mia sorella Alice che non era vero niente. Ho saputo in commissariato, da mia madre, l'11 settembre 2004, che Piera aveva avuto una bambina. Mio padre, lo stesso giorno, sempre in commissariato, mi disse che Denise era sua figlia. Io ero lì per essere interrogata di nuovo, ma fino a quel momento non sapevo nulla.

Piera Maggio non le crede. La sentiamo dire: "Non riusciva a guardare la foto di mia figlia, non riusciva a guardarla! Questo vorrà pur dire qualcosa". Si torna poi a parlare dell'udienza, col commento a caldo dell'avvocato della famiglia Pipitone e la signora Maggio. Per loro non ci sono dubbi: si tratta di bugie, una contraddizione dietro l'altra. In conclusione dell'udienza ha lanciato la bomba: "io credevo che a rapire Denise fosse stato mio padre!".

Chi l’ha visto? puntata 20 febbraio 2013, Gli argomenti di oggi

In apertura della nuova puntata di Chi l’ha visto? in onda stasera alle 21.05 su Rai3, la vicenda di Paola Landini, la donna di Modena scomparsa nel nulla il 15 maggio scorso. Oggi, a nove mesi di distanza, il figlio e la madre della donna hanno deciso di interrompere il silenzio e di parlare con gli inviati della trasmissione, raccontando cosa accadde quel giorno, dall'ultima telefonata al saluto che Paola fece al suo compagno, titolare di un poligono di tiro a Sassuolo.

Il mistero si infittisce: l'auto della donna è stata ritrovata proprio davanti al poligono gestito dal compagno. Al suo interno c'erano i suoi documenti e i suoi effetti personali. Possibile che sia scomparsa nel nulla senza lasciare traccia? Se si fosse allontanata volontariamente, perchè abbandonare documenti e oggetti personali?

Nel corso della puntata verranno trattati anche gli ultimi aggiornamenti sul caso di Denise Pipitone dopo le sorprendenti dichiarazioni della sorellastra Jessica Pulizzi. Su Crimeblog, il consueto liveblogging del nuovo appuntamento.

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