Denise Pipitone, nuova udienza: la sorellastra Jessica Pulizzi respinge ogni addebito

DenisePipitone_Poster

Continua il processo per il sequestro della piccola Denise Pipitone, la bambina scomparsa da Mazara del Vallo il 1° settembre del 2004 mentre stava giocando davanti alla sua abitazione (qui il nostro speciale). Per la prima volta dall'inizio del procedimento, stamattina ha preso la parola Jessica Pulizzi, la sorellastra di Denise, imputata insieme all'ex fidanzato Gaspare Ghaleb per concorso nel sequestro della bimba.

E, come era lecito aspettarsi, la giovane ha negato ogni addebito. La verità, sostiene Pulizzi, è emersa soltanto a dieci giorni dalla scomparsa di Denise, quando lei e sua sorella furono interrogate in commissariato:

Prima del primo settembre del 2004 non ho mai saputo che Denise fosse figlia di mio padre. Avevo avuto dei sospetti ma lui aveva sempre negato e aveva anche giurato su di me e mia sorella Alice che non era vero niente. Ho saputo in commissariato, da mia madre, l'11 settembre 2004, che Piera aveva avuto una bambina. Mio padre, lo stesso giorno, sempre in commissariato, mi disse che Denise era sua figlia. Io ero lì per essere interrogata di nuovo, ma fino a quel momento non sapevo nulla.



La giovane ha ripercorso anche i primi contatti avuti con Piera Maggio, madre di Denise:

Conosciuta Piera Maggio agli inizi del '98 quando avevo 11-12 anni perché era un'amica di mia madre. Piera frequentava casa mia, mentre io sono entrata una volta sola a casa sua. All'epoca i miei erano ancora sposati e vivevamo tutti in via Pirandello. Poi i rapporti tra le nostre famiglie si sono interrotti.

Incalzata dalle domande del pm Sabrina Carmazzi, la Pulizzi ha parlato anche della separazione dei suoi genitori, dei continui litigi tra i due. L'udienza prosegue.

(in aggiornamento)

  • shares
  • Mail