Voto elettronico negli USA: denunciati brogli

Nel video qui sopra, un pò alienante e vagamente ucronico, vedete come si vota in alcuni stati americani oggi: e come si voterà forse in Italia tra una decina di anni. In periodo di elezioni parlare di "missionari del voto" e "professionisti dell'inganno" è quantomai indicato: pare infatti che le apparecchiature della Election Systems and Software, leader nella produzione per le "macchine da voto elettronico" in terra statunitense, abbiano la peculiare caratteristica di non registrare (loggare) gli avvenuti cambiamenti nel software per il conteggio dei voti, rendendo di fatto impossibile risalire alla versione del software.

Con questo stratagemma scoperto nelle elezioni dello scorso novembre, è possibile installare sulle macchine un software taroccato che può modificare la scelta fatta degli elettori, colpendo alla base i principi della democrazia. Curiosamente i programmatori hanno detto agli investigatori che l'opzione è stata disabilitata per permettere una maggiore rapidità ed efficienza dei terminali.

Ma quanto mai avrebbe potuto pregiudicare le prestazioni di un computer il salvataggio di pochi byte nella memoria? Meno di niente.. forse il motivo è un altro. E infatti c'è di più: un tecnico della texana Hart InterCivic ha pubblicamente dichiarato che la sua compagnia (che produce macchine per votare) ha mentito circa i requisiti di affidabilità e sicurezza del voto richiesti dalla legge al momento della consegna, per poter ottenere prima i fondi stanziati dal governo americano per le procedure di informatizzazione del voto (4 miliardi di dollari nel 2002).

Il problema di queste macchine consiste nel montare un software non testato a fondo, e la peculiare caratteristica di generare un report ad hoc per superare eventuali controlli di certificazione, oltre a simili problemi con il logging delle modifiche al software. La nascita di problemi nuovi legati alle nuove tecnologie è inevitabile, e ancor più frequente in ambiti come il voto dove l'interesse economico è preponderante.

Pensando alla vecchia carta e penna mi vien da citare le nostre nonne aggiungendo un bel "si stava meglio quando si stava peggio". Oppure, pensare alle elezioni del 2006: date un'occhiata al video qui sotto, tratto da Tetris, in onda su La7.

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