Melito, clan Iamonte: 65 arresti. C'è anche il sindaco Gesualdo Costantino

10:11 - C'è anche che il sindaco di Melito Porto Salvo Gesualdo Costantino tra gli arrestati nella maxi operazione contro la cosca Iamonte. Il primo cittadino è accusato di associazione mafiosa. In manette anche due dipendenti dell'ufficio tecnico del comune che dovranno rispondere di concorso esterno in associazione mafiosa.

Sono 65 gli arresti che hanno colpito il clan di ‘ndrangheta Iamonte, ritenuto egemone in tutto il comprensorio di Melito di Porto Salvo, centro di 11.700 abitanti nella fascia jonica del reggino. Le accuse a carico degli indagati, ritenuti appartenenti o contigui alla cosca, vanno dall’associazione mafiosa, all’associazione finalizzata all'acquisto e vendita di armi e munizioni, al traffico e allo spaccio di droga, con l’aggravante del numero di associati superiore a dieci.

Gli arresti sono stati eseguiti questa mattina dai carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria secondo cui la cosca Iamonte è:

“tra le più consolidate ed importanti organizzazioni criminali della fascia ionica della provincia reggina".


Per gli investigatori il clan esercitava un controllo asfittico sul territorio del comune di Melito e si era ben infiltrato anche:

“all'interno della pubblica amministrazione".

La cosca in base alle risultanze investigative influenzava le gare d'appalto non solo a Melito Porto Salvo ma anche in altri comuni dell’area e aveva assunto il monopolio dei lavori nel settore edilizio. A richiedere le ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del tribunale di Reggio Calabria è stata la locale direzione distrettuale antimafia.

Poco più di un mese fa alla cosca Iamonte erano stati sequestrati beni immobili residenziali per un valore complessivo di 600mila euro con decreto emesso dalla corte d’assise d’appello del capoluogo su richiesta della procura generale.

Foto © TMNews

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