Operazione Regalo di Natale: in manette 22 camorristi, chiedevano il pizzo tra Torre del Greco ed Ercolano

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Dopo i sei arresti per racket eseguiti pochi giorni fa tra Caserta, Napoli e Modena, oggi altre 22 persone sono finite in manette con l'accusa di associazione mafiosa, estorsione, detenzione illecita di materiale esplodente e danneggiamento, aggravati dal metodo mafioso.

Questa volta si tratta di camorristi appartenenti ai clan degli Ascione-Papale e Birra-Iacomino, prevalentemente attivi nella zona che va da Torre del Greco ad Ercolano.

A far partire l'indagine sono stati alcuni commercianti, stanchi di dover pagare il "pizzo" e di ricevere minacce.

Se qualcuno tentava di ribellarsi, la sua attività veniva seriamente danneggiata, come è accaduto ad un operatore economico, che ha subito un attentato dinamitardo dopo essersi rifiutato di pagare.

L'operazione, denominata Regalo di Natale, è solo la prima di una serie di tappe che nei prossimi mesi dovrebbero portare all'arresto di numerosi altri camorristi, come dichiarato dal procuratore aggiunto della Repubblica, Rosario Cantelmo:

Non ci fermeremo qui, è solo la prima tappa. Nei prossimi giorni gli imprenditori saranno convocati in Procura, si chiederà loro di fare la scelta "da che parte stare". In caso negativo, e questa è una innovazione che spero di realizzare d’intesa con il procuratore, pensiamo di coinvolgere anche altri apparati dello Stato per cercare di intervenire nei confronti di quelle persone che sono ancora tetragone, con provvedimenti di natura amministrativa.

Via | La Repubblica Di Napoli

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