Quarto Grado ultima puntata 8 febbraio 2013

L'operazione Romanzo Criminale ha portato in carcere 7 persone (4 minorenni) che hanno ucciso cinque omicidi in pochissimi mesi a Manfredonia. Cosimo Salvemini ha pagato con la vita il fatto di aver messo gli occhi addosso alla bella del boss. I giovani, definiti le nuove bestie di Satana, erano al settimo cielo per i tanti articoli sui vari giornali italiani. Legavano mani e piedi delle povere vittime. Cercavano di controllare il territorio ed il traffico della droga. E' stata ritrovata una donna (senza identità) vicina ad un pozzo.

Annamaria Troiano (mamma di Cosimo): Mio figlio non aveva pestato i piedi a nessuno. Questi ragazzi hanno trovato un modo per divertirsi. Mio figlio è stato martoriato in tutti i modi.

Roberta Ragusa sepolta nel lago di Massaciuccoli?


I sommozzatori dei carabinieri tornano a cercare Roberta Ragusa sulle sponde del lago di Massaciuccoli, a soli 13 km da casa Logli. Le indagini ora si allargano fino al tratto viareggino scandagliando canali e grotte ancora non censite. Il marito Antonio è ancora iscritto nel registro degli indagati. Gli inquirenti hanno recuperato gran parte delle mail (cancellate) intercorse tra l'uomo e l'amante Sara (non c'è menzione della sparizione della donna).

Quarto Grado puntata 8 febbraio 2013

Quarto Grado puntata 8 febbraio 2013
Quarto Grado puntata 8 febbraio 2013
Quarto Grado puntata 8 febbraio 2013

Luca Orioli e Marirosa Andreotta uccisi?


Sono passati 25 anni dalla morte di Luca Orioli e Marirosa Andreotta. I due fidanzatini di Policoro, sono stati trovati nella vasca da bagno della casa dei genitori della giovane. L'allarme è stato dato dal parroco dopo 40 minuti. Un ambiente contaminato dalle tante persone accorse sul luogo del delitto. Tra le ipotesi, a cui non crede mamma Olimpia, annegamento, avvelenamento da monossido di carbonio o folgorazione per una stufetta. Il migliore amico, Walter, (prosciolto da ogni capo di accusa) ha un ruolo chiave in tutta la vicenda.

Olimpia Fuina Orioli (mamma di Luca): Quando ho visto Luca a terra, ho avuto immediatamente la percezione che fosse stato ucciso. Troppissime cose non prese in considerazione. Altre volte Luca è stato vicino alla morte per questi presunti scherzi. Non capisco perché siano state cancellate le prove. Nessuno voleva morto mio figlio. Era dolcissimo, spirito nobilissimo. Walter (il migliore amico, ndb) ha rivelato di essere passato lì quella sera ma negato ogni tentativo di burla. Oggi ho diritto a sapere la verità. Sto lottando contro i mulini a vento.

Le varie perizie escludono alcune cause della morte dei due innamorati.

Nino Marazzita (legale della signora Olimpia): Le perizie sono state male, fatte male malevolmente. Io ho una pista precisa. Il ragazzo è morto perché nascondono delle verità scomode e che riguardano tutta la comunità di quella zona. Le indagini difensive mi stanno portando ad un punto di verità.

Chico Forti: missiva al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano


Oggi è il compleanno di Chico Forti. I parenti hanno scritto una lettera al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, affinché interceda con Obama per la riapertura del caso (l'uomo è stato condannato all’ergastolo senza condizionale per l'uccisione di Dale Pike, figlio di Anthony, dal quale il surfista stava acquistando il Pikes Hotel, Ibiza.

Scomparsa Paola Landini: lettera anonima recapita a Luca


E' stata spedita a Luca, il figlio di Paola Landini, una sgrammaticata lettera anonima che punta il dito contro lo stalker (e la moglie) che nega addirittura di conoscerla. Il compagno Roberto Brogli, la famiglia e gli amici non sono convinti che la donna si sia allontanata spontaneamente. Gli inquirenti analizzeranno il computer (da cui sono state cancellate quasi 8000 foto) e i due telefoni trovati nell'autovettura lasciata nei pressi del poligono.

Roberto Brogli: Aveva paura e con me si sentiva protetta. Negli ultimi tempi pensavo fosse tutto superato. L'ho conosciuta piangendo e l'ho lasciata col sorriso. Con me nessuno screzio, voglio sfidare chiunque a provare il contrario. Paola è viva e voglio spera che sia così per ancora molto tempo.

Domenico Belmonte assassino di Elisabetta Grande e Maria?


Proseguono le indagini sulla morte di Maria Belmonte ed Elisabetta Grande, trovate morte, dopo otto anni, nell'intercapedine di Castel Volturno. La Procura sostiene che il marito Domenico Belmonte sia l'unico responsabile del loro omicidio, preoccupato di perdere il controllo sulle loro vite.

Nel 2006, Belmonte ha ridipinto la grata che conduce al vespaio. Come ha fatto a non accorgersi della presenza (e l'odore sgradevole) di due cadaveri in quella zona? Gli scheletri non avrebbero subito traumi o segni di trascinamento.

E se le due donne malate (ritrovate suggestivamente abbracciate) si fossero tolte la vita per fuggire da un marito/padre interessato solamente al lavoro nel carcere di Poggioreale a Napoli. O ancora se Belmonte avesse voluto prendersi cura delle sue 'ragazze' come non accaduto mai da vive? Nell'abitazione della famiglia sono stati rinvenuti farmaci e siringhe, numerose scatole di scarpe, due paia di occhiali e tutti i vestiti nell'armadio.

Pro e contro l'arresto del medico.

Intervista a Salvatore Di Maiolo, genero di Domenico Belmonte


E' stato intervistato Salvatore Di Maiolo, genero di Domenico Belmonte, indagato per favoreggiamento. L’ex direttore sanitario del carcere di Poggioreale, tornato in libertà, è stato accusato di aver ucciso moglie e figlia e averne occultato i cadaveri nella casa di famiglia nel Casertano. Ecco gli stralchi dell'incontro:

DM: “Più volte ho detto al dottor Belmonte che bisognava andare a fare la denuncia di scomparsa. Ma lui mi ha sempre detto che si trattava di un allontanamento volontario. Si facevano mille ipotesi. Non ultima quella che fossero veramente in qualche convento. Mi sarei giocato...che non potessero trovarsi là sotto”.

Giornalista: quando ha scoperto che erano lì?

DM: “Quando è arrivata la notizia mi è mancato il terreno sotto i piedi. Come si faceva ad immaginare una cosa del genere?”

Giornalista: Lei è indagato per favoreggiamento, un’accusa grave…

DM: “È un'accusa grave, ma se mi è piovuta addosso, io che sono del tutto estraneo… che ci posso fare? Mi dite un solo motivo... perché avremmo dovuto uccidere la mamma e la figlia? La prima denuncia di scomparsa è stata fatta nel 2009. Non avrebbe avuto tutto il tempo per farle scomparire, volendo? Io ritengo che il dottore dica la verità, che magari anche lui fosse all'oscuro di tutto.”

Giornalista: Era anche sua moglie però Salvatore…….

DM: “Lo so che era mia moglie, ma era la mia ex moglie”.

Giornalista: ma uno si preoccupa anche della ex moglie, lei è stato affezionato a Maria…

DM: “Sebbene non avessi denunciato l’allontanamento, ho vissuto 8 anni di angoscia non sapendo che fine avesse fatto. Ho sempre sperato di riabbracciare Maria”.

Giornalista: quindi lei è sempre innamorato?

Dm: “Certo. Perché per me Maria era una grande donna”.

Giornalista: ma è vero che il matrimonio era combinato?

DM: “Assolutamente no. Poi le cose non vanno... L’ho lasciata libera nella sua scelta. Perché avendo questi problemi psicologici forse voleva cambiare vita. Soffriva comunque di depressione. Già in passato aveva tentato il suicidio”.

Giornalista: a lei non è mai venuto il sospetto che a queste donne potesse essere accaduto qualcosa?

DM: “Prima di tutto, quando ho lasciato Maria, l'ho lasciata che stava bene”.

Giornalista: Perché dicono che lei non poteva non sapere, perché era l'unico che frequentava il dottor Belmonte?

DM: “Anche su questo vorrei metterei i puntini sulle “i”: perché non è che fossi l'unico che frequentasse. Fino a quando ha lavorato, il 2008, il dottor Belmonte aveva la sua vita sociale e lavorativa. Noi stiamo parlando di fatti che risalgono al 2004. Il nostro era soprattutto un rapporto lavorativo, poi che capitasse ogni tanto di andare a fare la spesa insieme questo si, perché era un uomo solo e senza macchina”.

Giornalista: Quando ha notato che lui si è lasciato andare fisicamente in quel modo?

DM: “Dopo che è andato in pensione. Stiamo parlando del 2008”.

Giornalista: Lei è mai entrato in quella casa?

DM: “Pochissime volte. Non ricordo quali anni”.

Giornalista: non ha sentito il cattivo odore non si è reso conto di nulla?

DM: “Nessuno”.

Giornalista: secondo lei chi ha fatto del male a Maria?

DM: “Io penso da sola, poi non lo so. Si rischia davvero di uscire fuori di senno. Io tra poco avrò bisogno dello psicoterapeuta. Rendetevi conto dell'assurdità di questa storia”.

Come è morta Valentina Salamone?


Siamo vicini alla svolta attorno alla morte omicidiaria di Valentina Salamone, la ragazza trovata impiccata dopo una festa in una villa di Adrano (Ct). Nicola (sposato), e Giuseppe sarebbero stati tra gli ultimi ad aver visto viva la ventenne. I genitori e le analisi dei Ris escludono che Valentina si sia suicidata. Parecchi particolari (il cappio al collo e l'altezza della corda) avvalorano ampiamente questa ipotesi.

Agata: Non abbiamo mai creduto al suicidio. Valentina non aveva motivo per farlo. Ora stiamo arrivando alla verità

Rosanna: Dopo che si è saputo che è omicidio ci stanno accanto ma prima pensavano fosse una vergogna da nascondere. Non si meritano il perdono.

Antonino (papà di Valentina in collegamento da Biancavilla): Fa veramente piacere ed avere tutta questa gente che ci dimostra solidarietà dopo due anni.

Misure che sconfermano la tesi del suicidio di Valentina.

Dario Pastore (legale di Valentina): Non erano stati richiesti i tabulati telefonici di Valentina e dell'uomo con cui aveva una relazione. Qualcuno (o più persone) gli ha impedito di liberarsi dal nodo.

I temi scolastici di Valentina legati all'amore e alle amicizie. In più compiti, la 19enne raccontava del rapporto con la mamma Pina, sua prediletta confidente che l'aveva messa in guardia sugli amici da frequentare e quelli da evitare.

Quarto Grado puntata 8 febbraio 2013, gli argomenti di oggi


Gli sviluppi sulla morte di Valentina Salamone

(trovata esanime il 24 luglio 2010, in una villetta della periferia di Adrano, in provincia di Catania) sono al centro del nuovo appuntamento con Quarto Grado, il programma di Retequattro condotto da Salvo Sottile, in onda in diretta dal centro Palatino di Roma, stasera, alle ore 21.10. Nel corso della puntata, il settimanale a cura di Siria Magri torna anche sul caso di Domenico Belmonte. L'ex direttore sanitario del carcere di Poggioreale è tornato in libertà, dopo essere stato accusato di aver ucciso moglie e figlia e averne occultato i cadaveri nella casa di famiglia nel Casertano. E’ veramente così o si tratta di un duplice suicidio?

Tra gli altri temi della serata, Sottile, con Sabrina Scampini, si occupa del caso dei «fidanzatini di Policoro», Luca Orioli e Marirosa Andreotta, trovati morti nel marzo del 1988 in circostanze misteriose e mai chiarite. Ospite in studio la madre del ragazzo, la quale chiede giustizia e la non archiviazione del caso. Infine, la trasmissione tratta della scomparsa di Paola Landini: l’ultima volta è stata vista il 15 maggio 2012, al poligono di Sassuolo dove lavorava il compagno. Il programma dà conto di alcune lettere anonime pervenute alla famiglia. Su Crimeblog, il consueto liveblogging della serata.

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