Mette la figlia nel microonde: Joshua Mauldin condannato a 25 anni

La casistica, per quanto riguarda l'infanticidio è impressionante. A colpire al cuore l'immaginario sono sempre loro, le madri assassine, capaci di generare e togliere la vita senza troppi patemi d'animo, in un caso o nell'altro. A riguardo potete leggere un'interessante analisi su criminologia.it. Ma non sono solo gli angeli de focolare a commettere certi delitti. L'ultimo caso, negli Stati Uniti: la giuria ha impiegato ben poco per condannare Joshua Mauldin, un ventenne texano, a 25 anni di prigione per il tentato infanticidio di sua figlia Ana, 2 mesi di vita.

Ha prima picchiato la bambina, poi l’ha chiusa nella cassaforte, quindi nel frigo e infine nel forno a microonde. Bruciando sua figlia per 20 secondi. La difesa ha tentato la carta dell’episodio psicotico e dell’incapacità di intendere e volere ma l’accusa ha contrattaccato proprio su questi punti, dimostrando che Mauldin ha una lunga storia di scoppi d’ira e di tentativi di nascondere le sue colpe dietro presunte malattie mentali.

Secondo il procuratore l’uomo ha tentato di uccidere la figlia in quanto frustrato da un matrimonio fallimentare. Ana, che ora ha 1 anno, ha subito l’amputazione parziale di un orecchio e due trapianti di pelle, ma continua a soffrire di terribili dolori e traumi che con ogni probabilità non l’abbandoneranno nemmeno quando il padre sarà uscito di prigione.

Fonte: Click2Houston

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