Il New York Time difende ancora Amanda Knox e accusa: "il processo di Perugia è basato su superstizioni medievali"

amandaknox_revisited

Non è la prima volta che l'operato degli investigatori e dei pm coinvolti nel processo per l'omicidio di Meredith Kercher viene messo in discussione all'estero. Tra i più accaniti c'è sicuramente il giornalista Timothy Egan del New York Times.

Nel giugno scorso aveva aspramente criticato lo svolgimento delle indagini, difendendo Amanda Knox in un articolo dal titolo An Innocent Abroad, un innocente all'estero.

Ieri è tornato all'attacco con un pezzo dal titolo Amanda Knox Revisited:

Se solo applicassero gli standard di uno stato di diritto, il verdetto sarebbe ovvio. Il processo ad Amanda Knox ha poco a che vedere con le prove e molto con l'antica abitudine italiana di salvare la faccia.

Ne traduciamo qualche estratto:

Il vedretto arriverà tra qualche giorno [...] La 22enne Knox è stata descritta come "Luciferina", "una mente diabolica" e qualcuno è ancora arrivato a metterle in bocca parole pesanti, che l'americana avrebbe pronunciato alla studentessa inglese: "Ti comporti sembra come una santerellina. Adesso te la facciamo vedere noi, adesso ti faremo fare sesso noi...". Nessuno in realtà le ha sentite pronunciare, ma l'accusa ha chiesto al giudice di immaginare che siano stata dette.



E continua facendo dei parallelismi con la caccia alle streghe:

In che secolo ci troviamo? Giovanna d'Arco, l'Inquisizione, i nostri processi alle streghe in America non hanno insegnato nulla sulll'abbinamento dell'isteria sessuale con tendenze sataniche?. Adesso anche i genitori di Amanda sono sotto inchiesta per diffamazione, derivante da una lontana intervista con un giornale britannico, in cui hanno raccontato cosa aveva loro riferito la figlia sui maltrattamenti subiti mentre veniva interrogata la notte dalla polizia, senza un avvocato presente. La tempistica è sospetta, per non dire altro. La giuria non è isolata. Mettendo dubbi fuori dal tribunale sul racconto dei Knox dei maltrattamenti, le autorità possono sperare di influenzare il risultato all'interno del tribunale.

Le prove sono insufficienti, eppure Amanda Knox e Sollecito si trovano in carcere da due anni. Questo, secondo Egan, solo perchè "è stata ripresa in un video pochi giorni dopo il delitto mentre baciava il suo fidanzato".

E mentre, sempre secondo Egan, gli americani sono in grado di vedere che questo processo è una vera e propria farsa, noi italiani siamo convinti che "Amanda è la disinibita, immorale studentessa americana che non ha provato rimorso per la morte della compagna di studi. La retorica del 'lei è il diavolo' ha fatto colpo".

Riallacciandosi alla frase che vi abbiamo riportato in apertura, Egan ha così concluso il uso pezzo:

In base al sistema americano alla giuria verrebbe chiesto di indicare un colpevole al di là di ogni ragionevole dubbio. Il loro verdetto non dovrebbe avere nulla a che fare con superstizioni medioevali, proiezioni sessuali, fantasie sataniche o l'onore dei magistrati della pubblica accusa. Se solo applicassero gli standard di diritto, il verdetto sarebbe ovvio.

Via | New York Times

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: