Quarto Grado ultima puntata 1 febbraio 2013

Sullo scotch rinvenuto attorno al corpo di Serena Mollicone, sono stati trovati tre materiali genetici che non appartengono ai sei indagati (l'ex fidanzato Michele Fioretti e la madre Rosina Partigianoni, l'ex maresciallo dei carabinieri Franco Mottola e sua moglie, il figlio Marco e un altro carabiniere, Francesco Suprano). La ragazza avrebbe pagato con la vita il fatto che Marco si ostinava a spacciare droga tra i ragazzi a cui prestava sostegno morale.

Guglielmo: Penso che abbiano qualcosa in mano per prolungare le indagini di sei mesi. Aspettano qualche passo falso di qualcuno che ha commesso il fatto perché adesso ha paura. Alcune scene sono state volutamente inquinate.

Dario De Santis (legale Mollicone): Abbiamo creato un gruppo di lavoro parallelo che puo' fornire nuovi indizi, valutare il materiale già visionato.

Morte Valentina Salamone: svolta nelle indagini?


Anche la famiglia di Valentina Salamone chiede giustizia per la figlia, morta durante una festa tra amici. I partecipanti a quel party non dicono tutta la verità. E tra i commensali potrebbe nascondersi l'assassino. Sicuramente, dalla villetta di Adrano, vicino Catania si sono allontanati per ultimi due uomini (Giuseppe, un uomo sposato e Nicola, l'amante con moglie e tre figli) Arianna e Graziana. I due ragazzi confessano agli inquirenti di aver toccato per caso la corda con cui si sarebbe impiccata la giovane vittima. Pochi giorni fa, sono state sequestrate le scarpe del presunto assassino per confrontarle con le impronte insanguinate rinvenute sul luogo del delitto.


Antonino (padre di Valentina): Hanno sbagliato tutto dal primo giorno. E loro lo sanno. Per due anni hanno calunniato il nome di mia figlia. Nell'autopsia c'erano tanti elementi che escludevano il suicidio.

Dario Pastore (legale Salamone) Siamo cauti. E' un'indagine tutta in salita per le gravi mancanze delle autorità competenti. Chissà quali dati potevo ricevere dall'analisi del solco del cappio sul collo, tempestive intercettazioni ambientali ed esame dei tabulati telefonici.

Quarto Grado puntata 1 febbraio 2013

Quarto Grado puntata 1 febbraio 2013
Quarto Grado puntata 1 febbraio 2013
Quarto Grado puntata 1 febbraio 2013

Come è morto Roberto Straccia?


I genitori di Roberto Straccia non si rassegnano sulla morte del figlio uscito per fare jogging sul lungomare di Pescara. Qualcuno gli ha fatto del male? La Procura di Pescara, invece, propende per la pista del suicidio e chiede l'archiviazione del caso. Il corpo è stato ritrovato su uno scoglio di Bari. Le telecamere hanno ripreso gli ultimi istanti fino alle 14.40 ma l'iPod ha smesso a funzionare oltre 50 minuti dopo per la caduta in acqua.


Mario: Finché lo si vuol far suicidare, Roberto è ancora vivo. Quando sento queste brutture sto male. Un genitore non puo' conoscere la morte del figlio tramite internet o la telvisione.

Due testimoni avrebbero visto Roberto a colloquio con due ragazzi (a bordo di un'auto).


Emilia Velletri (legale Straccia): Noi cerchiamo di capitare cosa è successo nell'arco di un'ora tra l'ultimo avvistamento e lo spegnimento dell'iPod.

Quattro persone

(un runner, un uomo dalla corporatura robusta, e due donne provenienti dal ponte in senso opposto alla marcia della giovane vittima) potrebbero fornire la verità sul triste accaduto.

Alberto Musy sparato da Francesco Furchi?


E' da un bigliettino che arriva la prova della volontà di uccidere da Alberto Musy, in coma in un centro riabilativo dallo scorso marzo. L'avvocato ed ex consigliere comunale dell'Udc è stato raggiunto da sei colpi d'arma da fuoco sulla soglia del portone della sua abitazione in via Barabaroux, a Torino. Il principale sospetto Francesco Furchi , incastrato da alcune telecamere e intercettazione telefoniche, si è avvalso della facoltà di non rispondere ma ha rilasciato dichiarazioni spontanee. E se volesse coprire dei complici?

Lettera di Domenico Belmonte


L’ex direttore sanitario, Domenico Belmente del carcere di Poggioreale - tornato in libertà, dopo essere stato accusato di aver ucciso moglie Elisabetta Grande e figlia Maria e averne occultato i cadaveri nella casa di famiglia nel Casertano - scrive una lettera:

A questa vicenda sono personalmente del tutto estraneo. Chiedo il rispetto del dolore e delle persone rimaste in vita, ma ormai prive delle persone più care. Ringrazio tutti coloro che daranno un aiuto a trovare la verità.

Ci sono tanti indizi di colpevolezza: profondo stato di abbandono (forse per il senso di colpa), la mancata denuncia della scomparsa e il forte odore di decomposizione dei cadaveri. Non si esclude la possibilità di un duplice suicidio o omicidio/suicidio.


Trombetti (legale Belmonte): Il riesame ha spiegato che non vi fossero proprio indizi. Il solo rinvenimento dei resti umani non è indice della soppressione del dottor Belmonte o che fosse consapevole dell'esistenza dei corpi nell'intercapedine anche quando tinteggiava la grata. Anche i carabinieri non hanno visto immediatamente gli scheletri delle donne.


Lorenzo Grande (cognato di Belmonte): Con mio cognato non ci sono riuscito a parlare. Nell'ottobre 2008 non mi ha parlato e inviato solo un messaggino. A me ha detto che voleva morire perché senza Titina non poteva più vivere... me l'ha riferito nell'agosto 2012. Non faccio fatica a pensare che in questo stato d'isolamento si potesse stare bene. Comunicare con una lettera come accade con i detenuti, era inammissibile. Temiamo che le ultime lettere di mia nipote non siano originali.

I plastici

irrompono in trasmissione. Si comincia con l'intercapedine della villetta di Castel Volturno.

Sottile: Facciamo concorrenza a Vespa.

Le missive di Maria rivolte alla mamma cariche di depressione.

Il grido d'allarme della figlia e la risposta di Elisabetta annotate su un'agenda.

Scomparsa Roberta Ragusa: continuano ricerche corpo


Proseguono da una settimana, non stop, le ricerche del corpo di Roberta Ragusa: oltre 1500 tra volontari e rappresentanti delle forze dell'ordine setacciano le zone rurali delle montagne pisane a 50 - 60 km dall'abitazione della vittima. I sommozzatori di Genova si sono spinti sotto le acque torbide del lago di Massaciuccoli dove un pescatore ha segnalato la presenza di alcune ossa e una borsa a fiori. Il Procuratore chiederà quasi certamente una proroga delle indagini.


Benedetta (amica di Roberta): Non è più viva. Credo che non si sia allontanata dai figli. Voleva tener unita la famiglia fino all'ultimo. C'erano rapporti screzi col marito... a fine novembre avevano cercato di riavvicinarsi ma, dopo qualche settimana, si era accorta che il matrimonio era finito. Tra di loro c'erano anche rapporti. E' sempre stato freddo. Ho notato un cambiamento verso le persone. Ora è affettuoso e cerca il contatto con la gente.


Avvocato Gallinaro (legale cugina e zia Roberta Ragusa): Il rischio esiste nel momento in cui non abbiamo una serie di ulteriori elementi. Il ritrovamento del corpo attesta l'evento morte. E poi si riuscirebbe la condotta da colui o colei che ha causato il decesso. Non è tanto un problema di tempo ma di ritrovarlo. Se oggi venisse trovato direbbe molte cose. Le indagini proseguiranno fino a quando il codice lo prevede.

Antonio Logli

, unico indagato per la morte della moglie Roberta, non vuole rispondere alle domande dei giornalisti sulla testimonianza di un uomo che l'avrebbe visto fuori dalla propria abitazione verso le 1 pronto ad imboccare la strada principale. L'avvocato Cavani ribadisce che il suo assistito, invece, è andato a dormire a mezzanotte.

Una lettera dolcissima scritta da Roberta ad una cugina per la nascita della figlia.

Quarto Grado puntata 1 febbraio 2013, gli argomenti di oggi


La scomparsa di Roberta Ragusa

è al centro del nuovo appuntamento con Quarto Grado, il programma condotto da Salvo Sottile in diretta dal centro Palatino, a Roma, in onda su Retequattro, a partire dalle 21.10. Il settimanale a cura di Siria Magri dà voce a tre padri che chiedono giustizia per la morte dei loro figli: saranno ospiti in studio Roberto Straccia (papà del ragazzo scomparso a Pescara il 14 dicembre 2011 e ritrovato morto sul litorale di Bari qualche settimana dopo), il papà di Valentina Salamone (acclarato che la figlia non si è suicidata, verranno analizzate le affermazioni di chi era con la ragazza la sera della morte) e il padre di Serena Mollicone (alla luce delle nuove impronte lasciate sulla scena del crimine e ritrovate di recente).

Nel corso della puntata si torna, con documenti esclusivi, sul caso di Domenico Belmonte. L'ex direttore sanitario del carcere di Poggioreale è tornato in libertà, dopo essere stato accusato di aver ucciso moglie e figlia e averne occultato i cadaveri nella casa di famiglia nel Casertano. Infine, Sottile, con Sabrina Scampini, si occupa dell’attentato ad Alberto Musy dopo l’arresto del presunto colpevole. Su Crimeblog, il consueto liveblogging della diretta.

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