Operazione Scossa a Castello di Cisterna: un carabiniere e un militare coinvolti

stemma castello di cisterna provincia di napoliDice Retesei che nell'operazione Scossa condotta questa mattina a Castello di Cisterna a Nord di Napoli son rimasti coinvolti anche due appartenenti a Carabinieri ed esercito, 33 in tutto le ordinanze di custodia cautelare eseguite. L'operazione e gli arresti si sono svolti nei comuni di Comuni di Casandrino, Sant’Antimo e Grumo Nevano. I principali gruppi coinvolti, tra i cinque clan che operano nell'area nord di Napoli (dai Nuvoletta ai Ranucci e Puca):

“Marrazzo”, facente capo al pluripregiudicato Marrazzo Vincenzo, alias “Enzuccio l’elettrauto”, attualmente detenuto (tratto in arresto nel mese di agosto 2008, a Margherita di Savoia, dal dipendente Nucleo Investigativo, dopo essere evaso dalla casa di lavoro di Isili,). Alla vigilia di Pasqua di quest’anno, venne tratta in arresto la moglie convivente del Marrazzo, Petrosino Rosa, “Rosetta”, anch’essa latitante a seguito dell’indagine Rewuind sempre condotta da questo Nucleo Investigativo (proposta per l’inserimento tra i 100 ricercati più pericolosi a livello nazionale), reggente del clan durante la detenzione del marito.

“D’Agostino-Silvestre”, facente capo ai pregiudicati D’Agostino Biagio e Silvestre Antonio, alias “Don Ndò”, inizialmente legati al clan “Ranucci” di Sant’Antimo, poi, con l’acquisizione di una posizione egemonica da parte di quest’ultimo, al clan “Puca” (sempre di Sant’Antimo), da alcuni anni operanti su Casandrino in base ad una “delega” ricevuta da parte dei due citati, potenti clan di Sant’Antimo con i quali aveva stretto un alleanza.

Tutti i dettagli sul comunicato integrale in questa pagina.

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