Processo Scazzi, dibattimento concluso: la sentenza dopo l'8 aprile

Si è conclusa ieri con la testimonianza di Liala Nigro, amica di Sabrina Misseri, l'istruttoria dibattimentale del processo per l'omicidio di Sarah Scazzi, iniziato davanti alla Corte d'Assise di Taranto il 10 gennaio dello scorso anno. La strada verso la tanto sentenza è appena iniziata, ma sarà necessario ancora qualche mese prima di conoscere la sorte degli imputati nel procedimento.

Si tornerà in aula il 25 e 26 febbraio per la requisitoria del pm Mariano Buccoliero, mentre il 4 marzo toccherà al procuratore aggiunto Pietro Argentino. Successivamente sarà la volta delle arringhe dei difensori: il 5 marzo interveranno quelli delle parti civili, l'11 marzo prenderanno la parola l'avvocato Luca La Tanza, difensore di Michele Misseri, e l'avvocato Gianluca Pierotti, difensore di Vito Russo, ex difensre di Sabrina.

Il giorno dopo, martedì 12 marzo, sarà la volta di Cosimo Bullo, legale di Carmine Misseri, e Raffaele Missere, legale di Cosimo Cosma, entrambi accusati di soppressione di cadavere. Il 19 marzo prenderanno la parola i difensori di Cosima Serrano, accusata insieme alla figlia Sabrina di concorso in omicidio volontario, sequestro di persona e soppressione di cadavere.

Le ultime udienze, quelle del 25 e 26 marzo, interveranno invece i difensori di Sabrina Misseri, gli avvocati Nicola Marseglia e Franco Coppi. Poi, dopo una breve pausa, si tornerà in aula l'8 aprile per le eventuali repliche e da quel momento i giudici entreranno in camera di consiglio per decidere la sentenza.

Gli altri imputati nel procedimento, oltre alle due donne di casa Misseri, sono Michele Misseri, rispettivamente padre e marito delle due donne, che deve rispondere all'accusa di soppressione di cadavere insieme al fratello e al nipote Carmine Misseri e Cosimo Cosma; l'avvocato Vito Russo, ex difensore di Sabrina Misseri, che deve rispondere all'accusa di tentato favoreggiamento personale, intralcio alla giustizia e di soppressione di atti veri, mentre Antonio Colazzo, Cosima Prudenzano e Giuseppe Nigro sono accusati di favoreggiamento del fioraio Giovanni Buccolieri, la cui posizione è stata stralciata prima dell'udienza preliminare.

Foto | © TMNews

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