Agguato a Ponticelli: uccisi Antonio Minichini e Gennaro Castaldi

Non ce l’ha fatta Antonio Minichini, il 19enne è morto nella notte all'ospedale Loreto Mare. Entrambe le vittime avevano precedenti penali. Ad agire sarebbero stati due killer arrivati e fuggiti in sella a una moto. La pistola usata è una calibro nove.

Napoli, agguato a Ponticelli: ucciso Gennaro Castaldi, ferito Antonio Minichini


Due omicidi in sette giorni, ancora un agguato a Napoli dove questa sera un giovane è stato ucciso e un altro ferito nel quartiere Ponticelli. A morire sotto i colpi dei killer - due secondo una prima ricostruzione dei fatti - Gennaro Castaldi, di 20 anni. Raggiunto dai proiettili anche il 19enne Antonio Minichini: soccorso e trasportato all’ospedale Loreto Mare verserebbe in condizioni gravissime.

L’agguato è avvenuto in via Toscanini, non è chiaro se obiettivo dei sicari fossero entrambi i giovani, per ora gli investigatori fanno sapere che Castaldi era finito in manette a settembre del 2011 quando i carabinieri lo arrestarono con altre tre persone per l’accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso. Pizzo che sarebbe stato chiesto ai commercianti di un mercato rionale per conto del clan Sarno, che da sempre ha la sua roccaforte nel quartiere Ponticelli. In quell’occasione i militari dell’Arma si travestirono da venditori ambulanti nel rione Incis del quartiere della zona orientale della città, con tanto di stand e merce in vendita.

Minichini secondo quanto riporta Il Mattino ha precedenti per rapina e sarebbe il figlio del presunto reggente del clan De Luca, che avrebbe almeno in parte soppiantato il clan Sarno nel controllo delle attività illecite a Ponticelli. Una settimana fa nel quartiere Barra era stato ucciso a colpi di pistola un 26enne ritenuto affiliato al clan Cuccaro-Aprea. Con quello di stasera sono tre gli omicidi dalle modalità camorristiche compiuti a Napoli dall’inizio dell’anno.

Foto © TMNews

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