Rosarno, operazione Slovacchia: traffico di armi e tratta di donne, 5 arresti

Cinque arresti nella piana di Gioia Tauro contro i presunti membri di un’organizzazione transnazionale dedita secondo le accuse al traffico di armi, alla tratta di donne provenienti dall'Est europeo, poi obbligate a prostituirsi, e al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.

Gli arresti sono stati eseguiti dagli agenti della Squadra mobile di Reggio Calabria, diretta dl primo dirigente Gennaro Semeraro, questa mattina. La banda operava tra Slovacchia e la Piana di Gioia Tauro, le ordinanze di custodia cautelare sono stati notificate agli indagati a Rosarno, in provincia di Reggio Calabria, e in alcuni comuni vicini.

L’inchiesta, denominata appunto Slovacchia, è stata coordinata dalla procura della Repubblica di Palmi ed era partita da un filone investigativo seguito dopo la rivolta di Rosarno di gennaio del 2010, quando gli immigrati provenienti dall'Africa si ribellarono alle condizioni in cui lavoravano e vivevano causando la reazione degli abitanti del posto.

L’indagine ha poi preso la sua via slegandosi completamente dai fatti di Rosarno fino ad arrivare agli arresti di oggi. Gli inquirenti ora cercano di capire soprattutto a chi fossero destinate le armi provenienti dall’Est Europa.

Foto © TMNews

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