Monica Cabrele uccide il figlio "Ci volevamo tutti bene"

monica cabrele

Di Monica Cabrele, la donna di Curtarolo, in provincia di Padova, che ha ucciso a coltellate il figlio di tre anni, abbiamo scritto anche ieri: oggi ci sono nuovi dettagli su questa storia straziante, che ci riporta al dramma delle madri assassine, donne che magari in preda alla depressione post partum - ma forse non è questo il caso, visto che il figlio aveva già tre anni - uccidono la prole. Ieri Monica Cabrele ha infatti parlato.

«Ci volevamo tutti bene». Ha spiegato al pm Orietta Canova, che le ha fatto visita nell'ospedale di Padova, dove è piantonata nel reparto di psichiatria. La donna ha parlato con i magistrati, intervallando crisi di pianto e silenzi. Il padre di lei ha definito la figlia così: «era strana, dimenticava sempre tutto, c'era qualcosa che non andava, lei ha sempre voluto bene ai suoi figli».

Una triste storia su cui sapremo dirvi di più nei prossimi giorni. Sulle madri assassine, c'è un volume molto interessante di Adriana Pannitteri, conduttrice del Tg1:

Talvolta le madri uccidono ciò che non sono riuscite ad amare, la loro stessa identità. Eliminando il loro bambino, spiegano i medici, è come se cancellassero la loro insoddisfazione ma anche la parte di sé che non amano, che non riconoscono e che dunque non accettano
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