FBI: terrorismo web e Al Qaeda, tra Cyber Division e phisher egiziani

spam fbi cyber crime divisionLeggo su Ars Technica un pezzo molto interessante su come lavorino in Usa per debellare piaghe come phishing e dintorni - ne avevamo parlato nell'intervista con il Commissario Ardolino della Polizia Postale - ci sono di mezzo FBI e una ventina di altre agenzie disseminate per il territorio. Va da sé, che per i cyber-crimini, conta zero dove si è fisicamente, ma dove si riesce ad arrivare: come nel caso dei phisher egiziani.

Catturati dopo un anno di indagini condotte insieme alle forze dell'ordine del Cairo La "Operation Phish Fry" si è chiusa con un centinaio di arresti. Gli indagati spedivano mail fasulle - avete presente no? Il classico phishing da banca fittizia che vi chiede il numero di conto - ed erano riusciti a raggranellare una discreta cifra, un milione e mezzo di dollari. Gli è andata male: blindati.

Negli Usa il campanello d'allarme però è suonato qualche mese fa, quando qualcuno - non sono ancora riusciti a identificarlo, come è stato spiegato a 60 Minutes, un programma d'informazione in onda sulla CBS...

"Qualche potenza straniera, e onestamente, non sappiamo di chi si possa trattare - ha spiegato Lewis a Steve Kroft di 60 Minutes - è riuscita a penetrare nei database del Ministero della Difesa, del Dipartimento di Stato, del Dipartimento del Commercio, e probabilmente anche del Dipartimento dell'Energia e della NASA, scaricando terabyte di dati"

ha avuto accesso a una quantità spropositata di dati sensibili. E il terrorismo? Il vecchio spettro di Al Qaeda continua a spaventare, ma la jihad non se la cava proprio alla grande tra cavi di rete e router, anzi... non sono "the sharpest pencils in the cup", come si legge sempre su Ars Technica. Un modo di dire che non sono proprio dei fenomeni, ma che la loro minaccia non va sottovalutata.

Via | Ars Technica

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