Incipit noir - Eva

Nella lingua dei segni, il cuore è un pugno chiuso.

Lo raccolgo dall'asfalto, questo cuore, pulito perché la pioggia ha lavato via il sangue.
Senza sangue, il cuore è una cosa, un oggetto anatomico. Fuori dal corpo a cui appartiene non è più un pezzo di vita, ma un mucchietto di carne scivolosa sul lattice dei guanti. Lo sollevo verso la luce della torcia e guardo meglio, cercando di provare qualcosa, di sentire una voce. Ma non c'è niente. Le cose non parlano. Oppure, a guardarle bene, forse sì.

Come sempre, il cuore è il centro del disegno. Gli altri pezzi sono in ordine, sistemati con cura, a raggiera. Prima gli organi interni, poi il resto, nella fascia esterna del cerchio. Un sistema organizzato intorno al cuore, come dovremmo essere noi, da vivi. Il disegno è perfetto: distanze precise tra un pezzo e l'altro, simmetrie geometriche in ogni direzione. Un'operazione chirurgica.

Eva - Nicoletta Vallorani (Einaudi Tascabili Stile Libero). Un killer fa opere d'arte con i corpi delle sue vittime.

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