Carla Molinari è morta per soffocamento: l'assassino ha infierito sul suo corpo, forse per avere dei "trofei"

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Ieri, come previsto, sono arrivati i risultati dell'autopsia sul corpo della signora Carla Molinari, l’ex tipografa di 82 anni uccisa nella notte di giovedì a Cocquio Trevisago, che non hanno fatto altro che confermare quello che era trapelato nelle ore successive al suo decesso.

La donna è morta per soffocamento tra le 17.30 e le 18.30 e l'assassino - o gli assassini - ha inferito sul suo cadavere con una precisione chirurgica ed armi da taglio molto affilate.

Dopo esser stato pugnalato con un punteruolo almeno 15 volte al torace e alla schiena, il corpo della donna è stato privato di entrambe le mani, "scarnificate all'altezza dei polsi", e a quel punto l'assassino avrebbe iniziato a decapitarla, non portando a termine il lavoro.

Questo tentativo di decapitazione non si spiega se non con la volontà dell'omicidio di portarsi via un altro "trofeo". L'operazione, però, potrebbe esser stata interrotta dalle continue telefonate fatte dalle amiche della donna a partire dalle 20.

E' questo il motivo secondo cui l'assassino non avrebbe finito il lavoro e sarebbe fuggito, non prima di disseminare una serie di falsi indizi come diverse impronte in giro per la casa e mozziconi di sigarette.

Da parte degli inquirenti è sceso il silenzio. L'unica dichiarazione diffusa nelle ultime ore è stata quella del procuratore capo Maurizio Grigo:

Stiamo lavorando ad un ampio ventaglio di ipotesi e non ci sono piste investigative privilegiate.

Via | VareseNotizie

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