Brindisi, l'imprenditore Damiano De Fazio bruciato vivo a Mesagne: fermata l'amante, madre di suo figlio

C'è un primo fermo per l'omicidio di Damiano De Fazio, l'imprenditore agricolo di 51 anni dato alle fiamme nella notte a cavallo tra il 26 e il 27 dicembre nella campagne di Mesagne, nel Brindisino, e deceduto due giorni dopo in ospedale per le gravissime ustioni riportate. Si tratta di Dora Buongiorno, 42 anni, amante dell'uomo da diversi anni, bracciante agricola presso l'azienda di De Fazio nonché madre di uno dei sei figli dell'uomo, un adolescente di circa 15 anni.

L'omicidio, ne sono certi gli inquirenti, sarebbe maturato in un ambiente primitivo, si sarebbe trattato di una sorta di vendetta nei confronti dell'uomo, il modo più drastico per mettere fine alle angherie e violenze che la donna era costretta a subire.

A confermarlo in mattinata ci ha pensato il questore di Brindisi Giuseppe Cucchiara, che ha svelato anche alcuni retroscena emersi dall'autopsia eseguita sul cadavere di De Fazio: il fuoco è stato appiccato dal basso addome, nella zona dei genitali, un particolare che aveva messo gli inquirenti subito sulla giusta strada.

Ieri sera, dopo settimane di indagini, è scattato l'arresto. Dora Buongiorno è finita in manette con l'accusa di omicidio, anche se il quadro del caso e delle responsabilità è ancora da definire del tutto.

  • shares
  • Mail