Videoslot truccate: 29 arresti, sequestrati 90 milioni

Sono 29 gli arresti effettuati dalla Guardia di Finanza nei confronti di altrettanti presunti membri di un’organizzazione dedita, secondo le indagini, alla gestione in tutta la penisola e anche all’estero del gioco online e delle videoslot manomesse. Più di 150 le perquisizioni eseguite dalle Fiamme Gialle e 90 i milioni di euro sequestrati oggi.

A capo della banda per gli investigatori c’era un presunto boss della ‘ndrangheta residente nella provincia di Ravenna. L’uomo, con precedenti per reati come il traffico internazionale di stupefacenti e armi, si era trasferito in Emilia Romagna per scontare un provvedimento d’obbligo di firma. Alcuni arresti sono stati eseguiti anche a Bologna.

Il boss avrebbe diretto dalla sua nuova residenza l’attività illecita nel settore del gioco d’azzardo online e delle video slot manomesse. Un settore molto redditizio per le mafie, il gioco non consce crisi. “Azzardopoli” è la terza industria in Italia il suo giro di affari è stimato in 76,1 miliardi di euro all’anno ed è in continua crescita.

Il giro d’affari illegale gestito dalla criminalità organizzata, vale invece 10 miliardi di euro e vede coinvolti una quarantina di clan di mafia, camorra e 'ndrangheta. Secondo l’ultimo rapporto di Libera in Italia ci sono oltre due milioni di giocatori a rischio di dipendenza, 800mila sono “patologici”.

Foto © Getty Images - Tutti i diritti riservati

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