Yara Gambirasio: la famiglia si oppone all'archiviazioni della posizione di Mohammed Fikri

Potrebbe slittare ancora una volta l'archiviazione della posizione di Mohammed Fikri, il giovane marocchino finito in carcere e subito rimesso in libertà nell'ambito delle indagini sull'omicidio di Yara Gambirasio. Ad oggi Fikri è l'unica persona iscritta nel registro degli indagati per quel delitto e la settimana scorsa il pm Letizia Ruggeri, dopo aver completato i nuovi aggiornamenti chiesti dal gip di Bergamo Ezia Maccora, ha chiesto nuovamente che la sua posizione venga archiviata.

Ieri il colpo di scena. La famiglia Gambirasio, assistita dall'avvocato Enrico Pelillo, ha depositato la sua opposizione all'archiviazione, ponendo l'accento ancora una volta sulla famosa traduzione della telefonata che aveva portato all'arresto dell'uomo, quella che era stata tradotta con "Allah mi perdoni, non l’ho uccisa io".

Quella traduzione era stata smentita a più riprese e anche gli ultimi accertamenti disposti avevano portato alla stessa conclusione: Fikri stava semplicemente imprecando perchè la persona che stava chiamando non rispondeva al telefono.

La famiglia Gambirasio, invece, continua a ritener valida la prima traduzione e chiede che Ficki continui a rimanere indagato così da permettere ulteriori accertamenti. Immediato il commento a caldo del difensore del marocchino, l'avvocato Roberta Barbieri:

Posso dire che non capisco per quale motivo l'opposizione viene fatta solo in questo momento, quando di fronte alla prima richiesta di archiviazione non c'era invece stata.

La parola spetta ora al giudice per le indagini preliminari Ezia Maccora, che dovrà stabilire se e quando fissare l'udienza in camera di consiglio per valutare ancora una volta l'archiviazione per Fikri. Ne sapremo di più nel corso delle prossime settimane.

Foto | ©TMNews

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