Rc auto false vendute al call center: 17 arresti nel casertano

Vendevano polizze assicurative RC auto false, tramite un call center. Diciassette persone sono finite in manette nel Casertano, arrestate stamattina dai carabinieri di Sessa Aurunca. In tutto gli indagati nell’inchiesta sulla presunta truffa, in cui sarebbero coinvolti esponenti della camorra, sono quarantacinque.

I carabinieri hanno sequestrato più di 2mila contrassegni fasulli, sia di compagnie assicurative italiane sia estere. Il meccanismo di truffa poggiava su un numero verde collegato al call center che veniva usato per la stipula di contratti online.

L’operazione è stata denominata Cinque giorni per il tipo di polizze a breve termine, appunto di cinque giorni, tra le più vendute dai promotori della truffa. Tra gli arrestati ci sarebbero esponenti dei clan Mariniello di Acerra e dei Casalesi.

L’organizzazione aveva messo in piedi una e propria stamperia per la riproduzione dei tagliandi Rc auto contraffatti a Villa Literno, in casa nell'abitazione di uno degli arrestati, mente le telefonate partivano da un call-center con sede a Castel Volturno allestito nell’abitazione di una donna anche lei in stato d’arresto. Secondo le indagini le assicurazioni auto contraffatte sarebbero state vendute anche agenti e agenzie assicurative compiacenti.

Nel luglio scorso, sempre nel Casertano, per una presunta maxi truffa alle compagnie assicurative sugli incidenti stradali i carabinieri arrestarono 42 persone, tra cui medici e avvocati, per l'ipotesi di reato di associazione per delinquere finalizzata alla truffa.

Foto | © TMNews

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