Chi l'ha visto? ultima puntata 23 gennaio 2013

Morte Madalina: suicidio o omicidio?

Sono trascorsi 4 mesi da quando Madalina è precipitata da un palazzo di sei piani (circa 18 metri) a Reggio Calabria. Il danno riportato sull'auto doveva essere maggiore. Il consulente della famiglia Privitera ritiene che la giovane sia stata colpita al volto (magari aggredita). Lo stivale, posto a pochi metri dal luogo della caduta, potrebbe essere stato afferrato nel tentativo di evitare la caduta.

Testimone: Il 5 di ottobre, sul traghetto da Reggio Calabria a Messima, mi ferma una persona che conoscevo facendo delle domande su questa ragazza. Ha usato un tono minaccioso, mi ha aggredita verbalmente. Sono andata dai carabinieri ma non l'hanno scritto perché li stavano aiutando. L'assassino è ancora libero e sta facendo ancora la bella vita.

Non è stato fatto il tampone vaginale o anale per verificare l'esistenza di un precedente rapporto consensuale (o meno). Amici e parenti sono convinti che la ragazza non si sia suicidita ma abbia solo incontrato la persona sbagliata. Un uomo, chiamato Tsunami, avrebbe frequentato assiduamente casa di Madalina. E se il casco ritrovato nell'abitazione appartenesse alla presunta Sara (così era stato registrato sul suo cellulare).

Yara Gambirasio: genitori contro archiviazione fascicolo Fikri


I genitori di Yara Gambirasio si oppongono all'archiviazione del fascicolo su Mohammed Fikri perché, secondo un nuovo traduttore marocchino, avrebbe pronunciato la parola uccisa.

Dove è andato Mario Pignalosa?


E' uscito di casa, da Portici, lo scorso 2 gennaio, senza più fare ritorno, Mario Pignalosa, un carrozziere di 72 anni colpito da aneurisma. L'uomo comincia a frequentare il centro anziani della sua città per combattere la solitudine della vita da pensionato. Mario, che fuma tantissimo e ha spesso vuoti di memoria, aiuta il migliore amico nella vendita di vestiti al mercato. L'anziano, che si è da poco separato con la moglie, viene accudito da tutta la famiglia. Il salumiere di quartiere ha visto lo scomparso andare in direzione opposta a San Giorgio a Cremano (paese in cui si sarebbe dovuto incontrare con il conoscente).

Chi è la donna del Po?


Sono stati ritrovati dei resti di piccole ossa umane lungo il fiume Po. La donna non era molto alta tanto da far pensare, in un primo momento, ad una bambina. Ma in realtà si tratta di una signora tra i 35 ed i 40 anni. Simona Bellagente (svanita nel nulla nel 30 gennaio 2008 col pigiama e la pantafola), Lorena Lucini (scomparsa nel 1998 dopo aver litigato col compagno) e di una giovane piemontese scomparsa nel 2001, Giacinta Danisi.

Paolo Bagnaschi (marito di Simona): Spero che non sia lei. C'è speranza che sia ancora viva.

Nessun indizio contro Anna Corona per la scomparsa di Denise Pipitone?


La Procura di Marsala ha chiesto l'archiviazione della posizione di Anna Corona, la mamma di Jessica Pulizzi, accusata di aver rapito la sorellastra Denise Pipitone.. Alle 16:00 del 1 settembre 2004, una decina di agenti (tra carabinieri e poliziotti) hanno perquisito un appartamento al piano terra di Via Pirandello a Mazzara del Vallo, appartenente alla vicina Giacoma Pisciotta (e non quello della Corona che, invece, si trova al secondo piano). Piera Maggio è convinta che, lì dentro, ci fosse sua figlia.

Francesca Adamo, collega di lavoro della Corona, ha ammesso candidamente di aver apposto la propria firma d'uscita (intorno alle 15.30) sul registro (anche se era una consuetudine). La mamma, Antonella Lo Cicero, avrebbe dichiarato che la figlia l'avrebbe chiamata attorno alle 12.30 per raggiungerla a casa senza alcuna spiegazione. Una consulenza esterna, colloca Anna Corona, verso Carini tra il 1 e 2 settembre 2004.

Piera Maggio: Sono emersi dei fatti che aggravano la posizione di Jessica ed Anna come le intercettazioni in cui si parla di Denise. Non c'è alcun dubbio sulla sua responsabilità. Sono sempre stata coerente. Ho visto sempre situazioni poco chiare e piacevoli.

Scomparsa Ylenia Carrisi: dichiarazione morte presunta?


Si indaga sulla scomparsa di Ylenia Carrisi dopo la pubblicazione di dichiarazione di morte presunta mossa da Al Bano su La Gazzetta Del Mezzogiorno. C'è un errore materiale che potrebbe invalidare l'atto (31 - 12 - 2004) perchè la denuncia pervenuta dall'Interpol risale a dodici mesi prima. La sua presenza nell'hotel di New Orleans (in cui divideva la stanza col trombettista Masakela) è datata 6 gennaio 1994. Il custode dell'acquario cittadino avrebbe visto una ragazza molto simile annegare sul fiume Mississippi di cui, però, non è mai stato ritrovato il cadavere.

Masakela, che ai tempi ha truffato, abusato e manipolato altre donne, è ancora vivo. Nel 2011, si è recato a fare una visita medica. E' stato accusato diverse volte di violenza sessuale ma l'ha sempre fatta franca.

Vittima di Masakela: Non so niente della ragazza italiana. Stesse male solo per aver parlato con lui. Si è preso i miei soldi senza dire perché. Il maleficio mi faceva stare con lui. Non sapevo chi fossi. Facevo del male della mia famiglia. Msakela mi dava sempre qualcosa da bere. Non l'avevo capito allora. Ho cercato di andarmene con tutte le mie forze. Era violento e mi picchiava. Appena si avvicinava il mio corpo si ritraeva.

Emanuele Pireddu (Addetto Stampa Romina Power): Confermo che l'avviso porta un errore. Romina vi ringrazia. L'unico appello è di continuare a cercare Ylenia. E' molto attenta a quello che sta accadendo in Italia e amareggiata per la richiesta legale di Al Bano.

Dove cercare il corpo di Roberta Ragusa?


A Gello, è l'ora dei testimoni dopo le dichiarazioni di un uomo (intento a passeggiare col cane all'una di notte) che avrebbe visto Antonio Logli attorno all'abitazione di Roberta Ragusa nella notte tra il 12 ed il 13 gennaio dello scorso anno. Il marito avrebbe caricato una donna su una Citroen celestino muovendosi in direzione Pisa. Le tre telefonate a Sara sono in successione rapida tanto da non poter sospettare un lungo spostamento (tranne da casa all'autoscuola). La vittima avrebbe ascoltato l'ultima conversazione minacciando di andar a riferire tutto all'amante. Logli avrebbe bloccato la moglie facendola salire sulla vettura e attuato il suo diabolico piano (con tanto di occultamento di cadavere).

Francesco Tagliente (Prefetto di Pisa): Dobbiamo mettere assieme tutti assieme le energie per trovare il corpo della Ragusa. Abbiamo cercato di attivare le risorse con gente che ha vissuto e conosciuto bene il territorio. Vogliamo avere la certezza che non abbiamo trascurato nulla per la comunità, la famiglia. Non voglio lasciare nessun lembo di terra inesplorato.

Le indagini andranno oltre il termine fissato per fine febbraio. Dall'analisi dei telefoni di Antonio e Sarah e le mail cancellate potrebbero aprirsi nuovi inquietanti scenari.

Chi l'ha visto? puntata 23 gennaio 2013, gli argomenti di oggi


Nella puntata di Chi l’ha visto? in onda stasera alle 21.05 su Rai3, si parla del caso di Roberta Ragusa e del mistero della brevissima telefonata: il cellulare del marito svela che la sera della scomparsa della donna lui fece una telefonata di pochissimi secondi alla sua amante. Perché? Le conversazioni precedenti erano state molto più lunghe. Forse Roberta lo ha scoperto e lui ha interrotto bruscamente?

È uno degli interrogativi che si pone la Procura che dovrà decidere nei prossimi mesi se archiviare la posizione di Antonio Logli oppure chiedere il rinvio a giudizio con l’accusa infamante di aver ucciso e poi occultato il corpo della moglie. Il programma d'inchiesta condotto da Federica Sciarelli alla ricerca anche di un giovane che vive a Milano. Gli amici che abitano con lui affermano che si è allontanato per andare in giro per locali. Ma i suoi cellulari sono rimasti attaccati al caricabatterie, nella sua stanza. Come mai? I familiari sono convinti che sia successo qualcosa di grave. Su Crimeblog, il consueto liveblogging della diretta.

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