Decollatura, agguato al bar: ricercato Domenico Mezzatesta

I carabinieri di Soveria Mannelli sono sulle tracce del padre di Giovanni Mezzatesta, il 59enne Domenico, vigile urbano in pensione, perché ritenuto coinvolto insieme al figlio nel duplice omicidio di sabato scorso a Decollatura (Catanzaro). Ad incastrare entrambi, che avrebbero avuto una pistola a testa nelle mani, ci sarebbero le immagini riprese dalla telecamere di sicurezza nel bar in cui è avvenuto l'agguato.

Giovanni Mezzatesta avrebbe esploso un solo colpo di pistola, prendendo poi a calci una delle vittime, ma ad uccidere i due cugini Giovanni Vescio e Francesco Iannazzo sarebbe stato appunto il padre Domenico, con tanto di colpo di grazia in testa.

L'uomo da ieri è latitante. Sul movente la Gazzetta del Sud parla di possibili minacce rivolte alla famiglia Mezzatesta da Vescio e Iannazzo, proprio nel locale in cui è avvenuto il delitto, ma si tratta di una mera ipotesi in attesa di riscontri. Altra pista seguita è quella di una vendetta per una bomba fatta esplodere da sconosciuti sotto la finestra dell’abitazione dell’ex vigile a settembre scorso. Dietro l’attentato dinamitardo potrebbe esserci un tentativo d'estorsione secondo gli inquirenti.

Giovanni Mezzatesta, difeso dall’avvocato Francesco Pagliuso, all’interrogatorio di garanzia in carcere non ha proferito parola. Secondo il suo legale il 38enne:

“certamente è estraneo ai fatti perché, ove mai fosse stato presente sul posto, non è stato con sicurezza lui a sparare, come dimostra la circostanza che non è stato sottoposto allo stub e cioè alla prova scientifica per verificare la presenza di polvere da sparo sugli indumenti e sul corpo. Questo a conferma che evidentemente Giovanni Mezzatesta è rimasto completamente estraneo alla dinamica omicidiaria”.

Due testimoni che erano nel bar Reventino di Decollatura al momento dell’agguato sono irreperibili, i carabinieri li stanno cercando per sentire la loro ricostruzione dei fatti.

Foto © TMNews

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