Pestaggi nel carcere di Teramo: ecco la registrazione che ha dato il via all'inchiesta

In queste ore, dopo una registrazione inviata da anonimo alla redazione de La Città Di Teramo, è scoppiata la bufera sul carcere di Castrogno a Teramo, dove sarebbero avvenuti dei pestaggi da parte degli agenti ai danni dei detenuti.

E' vero che il detenuto ha fatto così ma è anche vero che lo ha massacrato in sezione. E in sezione non si può massacrare un detenuto, si massacra sotto. Abbiamo rischiato la rivolta perché' c'era il negretto, il negro che ha visto tutto...

La voce è quella di Giovanni Luzi, che non è un agente alle prime arme, ma il comandante delle guardie penitenziarie. L'uomo riprende un agente non perché ha picchiato un detenuto, ma perché l'ha fatto in sezione, rischiando di venir scoperto.

Luzi, stando a quanto è emerso in queste ore, avrebbe già ammesso che la voce che si sente nella registrazione è la sua, limitandosi a dichiarare "forse l’ho detto in un momento di rabbia", frase che certamente non cambia la situazione.

In poche ore è stata aperta un'inchiesta dal sostituto procuratore David Mancini, atta ad appurare cosa è successo e continua a succedere in quel carcere.

A prendere le difese di tale penitenziario, a cui diversi quotidiani si sono riferiti come "la Guantanamo d'Italia", ci ha pensato Eugenio Sarno, segretario generale Uil penitenziari:

Il penitenziario di Teramo è connotato dalle caratteristiche negative del sistema carcerario italiano, sistema che trasforma la pena in supplizio e il lavoro in tortura, e non certo per colpa del personale. Possiamo tranquillamente affermare che Teramo non è la Guantanamo d'Italia. D'altro canto nel corso della visita abbiamo potuto incontrare due detenuti a cui il personale ha salvato la vita. Per ben due volte , infatti, uno dei due ha tentato il suicidio attraverso il soffocamento con sacchetto di plastica. L'altro è stato salvato con una corda rudimentale già al collo con il chiaro intento di impiccarsi. Tantomeno nessun detenuto, dei tantissimi, ascoltati dall'On. Bernardini ha fatto riferimento a violenze di sorta. A questo punto credo che il caso si sgonfi clamorosamente. Ovviamente ci rimettiamo, comunque, alla Magistratura cui spetta l'accertamento dell' accaduto e auspichiamo una conclusione delle indagini in tempi rapidi

Maggiori dettagli verranno diffusi nel corso delle prossime ore.

Via | Affari Italiani

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