Biella: è giallo sull’omicidio dell’imprenditore Gabriele Cavallin


    Update - È stato arrestato il 22 gennaio il presunto omicida di Cavallin, si tratta di Francesco Gallina, 52enne imprenditore di Leinì. L'uomo ha ammesso il delitto e ha raccontato che Cavallin gli doveva del denaro, ma che non voleva ucciderlo. Cavallin lo avrebbe aggredito e lui preso alla sprovvista si sarebbe difeso sparando.

È giallo sulla morte di Gabriele Cavallin, l’imprenditore edile di 48 anni, ucciso a colpi di pistola, uno dei quali alla testa, in casa sua a Vallanzengo, in provincia di Biella. L’omicidio è stato scoperto nella giornata di martedì, ma ne è stata data notizia solo ieri dagli uomini dell’Arma.

Davanti alla porta dell’abitazione, nella frazione Trabbia, i carabinieri hanno trovato cinque bossoli, ma della pistola nessuna traccia. L’ipotesi suicidio è stata quindi scartata, ma a parte questo si sa poco, le indagini sono avvolte nel massimo riserbo. Il delitto sarebbe comunque avvenuto nella notte a cavallo tra domenica e lunedì scorsi, a dare l’allarme è stato un vicino di casa dell’imprenditore dopo aver notato che la porta-finestra dell’abitazione di Cavallin era sfondata.

Tra i vetri in frantumi, sul pavimento, giaceva il corpo ormai senza vita dell’imprenditore, separatosi un paio d’anni fa dalla moglie, dalla quale aveva avuto due figli. L’uomo era anche titolare di uno studio di geometra a Vercelli. A Vallanzego ora tutti ricordano Cavallin come una persona per bene e senza ombre, che almeno dai primi accertamenti, non aveva problemi di natura economica o lavorativa. Gli inquirenti stanno scavando nella vita privata del 48enne alla ricerca di un elemento, un indizio, che possa indirizzare le indagini sulla giusta strada.

Foto © TMNews

  • shares
  • Mail