Casalesi: confiscati beni per oltre 90 milioni nel Lazio

Beni per oltre 90 milioni di euro sono stati confiscati al clan dei Casalesi in Campania, Abruzzo e Lazio, regione in cui l’organizzazione camorristica con base nel casertano ha messo da tempo le radici. Sono stati gli uomini della Direzione investigativa antimafia di Napoli, su ordine del Tribunale di Frosinone, ad eseguire il provvedimento. Si tratta di una delle più grosse confische ai danni della camorra nel Lazio.

I beni erano stati posti sotto sequestro quattro anni fa perché considerati riconducibili a soggetti legati ai Casalesi che si sarebbero poi messi in proprio - specie nella gestione di concessionarie d'auto ma anche nelle estorsioni, nel riciclaggio, nella ricettazione - approfittando di una fase di indebolimento del clan che negli ultimi tre anni ha perso i due super boss dell’organizzazione, Antonio Iovine e Michele Zagaria (nella foto), entrambi catturati e in carcere al 41 bis.

Tra i beni oggetto della confisca ci sono venti società e relativi beni strumentali, beni immobili e mobili registrati, due ditte individuali, ventotto terreni, ventisei fabbricati, una ventina di auto e veicoli tra cui tre Ferrari e più di cento rapporti finanziari.

Foto © Getty Images - Tutti i diritti riservati

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