Bergamo, ucciso a colpi di pistola il titolare di un discobar: caccia al commando

Il titolare di un discobar di Cortenuova, nella Bassa Bergamasca, è stato ucciso a colpi di pistola nel suo locale. Tre banditi, col volto coperto e armati di pistole e fucili, hanno fatto irruzione nel "Coconut", costretto i tre clienti presenti a sdraiarsi a terra e ucciso il proprietario, un 47enne italiano residente in provincia di Bergamo.

E' accaduto intorno alle 23.40 e per tutta la notte gli inquirenti hanno cercato di fare chiarezza sull'episodio eseguendo tutti i rilievi del caso e vagliando tutte le possibili piste. Quella più accreditata, almeno per ora, è quella del regolamento di conti, un agguato in piena regola dai danni del 47enne.

Sembra esclusa, infatti, l'ipotesi della rapina finita in tragedia. I banditi non hanno portato via nulla, sono entrati nel locale ed hanno aperto il fuoco contro l'uomo, uccidendolo in pochi istanti con almeno tre colpi di pistola.

Il bar è stato posto sotto sequestro - in queste ore sono arrivati i carabinieri del Nucleo investigativo di Treviglio, i militari del Comando di Bergamo e l'Unità cinofila che sta perquisendo tutto il locale alla ricerca di possibili indizi - mentre il cadavere dell'uomo è stato trasportato nella camera mortuaria dell'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove quanto prima verrà eseguito l'esame autoptico.

Dei killer, come spesso accade in questi casi, nessuna traccia. Si scava nella vita del titolare, che aveva precedenti penali di poco conto, e si cerca di ricostruire le sue frequentazioni. Al vaglio, come al solito, anche i filmati delle telecamere di sicurezza installate nell'area. Se, con un po' di fortuna, il commando è stato ripreso sarà indubbiamente più facile dare una soluzione al caso.

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