Bergamo: 48enne muore in casa, il cane ne mangia i resti

È morto da solo in casa, il suo cane è sopravvissuto cibandosi del corpo. La macabra storia arriva da Bergamo dove ieri mattina in un appartamento al secondo piano di via Sant’Alessandro carabinieri e vigili del fuoco hanno trovato quello che rimaneva del cadavere di un ex imprenditore di 48 anni che sarebbe deceduto per cause naturali, ma non si sa di preciso quando.

Si pronunceranno i medici legali, per ora un vicino ha raccontato ai carabinieri che non vedeva più l’uomo, che era separato, addirittura da settembre. Dai primi rilievi comunque la morte risalirebbe a non più di venti giorni fa. Con i suoi familiari il 48enne pare non avesse contatti frequenti, ma mercoledì sera era stato un parente a cercarlo invano e a lanciare l’allarme: la mattina dopo i vigili del fuoco non ricevendo nessuna risposta dall’interno dell’abitazione si sono visti costretti a sfondare la porta.

L’ex moglie del 48enne lo aveva sentito per l’ultima volta ad ottobre. La donna, come riporta il Corriere della Sera, nelle pagine di Bergamo, vuole la verità sul decesso:


«Ho sentito dire che era solo e abbandonato, ma non è questa la verità. Mio marito aveva problemi di depressione e alcolismo, ed era una cosa nota a tutti i suoi parenti. Mi sono sempre interessata alla sua situazione, nonostante la separazione. Ma spesso era difficile contattarlo, spariva, non si faceva trovare. Nonostante questo ho sempre voluto che i rapporti tra lui e nostro figlio continuassero, per questo l'ho cercato. Tra l'altro un amico in comune l'ha chiamato il 24 dicembre, trovando il telefonino staccato. Quindi gli ha mandato un sms: poco dopo un messaggio di ritorno l'ha informato che il cellulare era finalmente raggiungibile. Allo stato dei fatti posso supporre che a Natale fosse ancora vivo. Per questo voglio capirne di più e non affidarmi solo alle voci che sono corse nel cortile o chissà dove. Attendo quel che dirà l'autopsia, perché voglio davvero sapere di cosa è morto».

Il cane, un piccolo beagle di nome Nana, spinto a mangiare i resti del padrone dall'istinto di sopravvivenza, è stato portato in una struttura della provincia di Bergamo.

Foto © Getty Images - Tutti i diritti riservati

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