USA, strage a Tulsa: identificate le quattro donne uccise, ancora nessuna pista

Sono state identificate le quattro donne trovate morte ieri in un appartamento alla periferia di Tulsa, in Oklahoma, uccise a colpi di pistola in circostanze ancora da chiarire. Si tratta delle sorelle gemelle Rebeika Powell e Kayetie Powell Melchor, 23 anni, di Misty Nunley, 33 anni, e di Julie Jackson, 55 anni. Il bimbo di 3 anni rimasto illeso, presente nell'appartamento durante il massacro, è il figlio di Rebeika.

Le autorità brancolano nel buio e stanno interrogando gli amici e conoscenti delle quattro donne alla ricerca di una possibile spiegazione di quanto accaduto. Di certo, visto il contesto di povertà in cui vivevano le vittime, si può escludere l'ipotesi di una rapina finita in tragedia. La madre delle due gemelle, Charon Powell, ha detto chiaramente che le figlie erano al verde da tempo e che era lei a fornire loro i soldi di cui avevano bisogno.

Le indagini si stanno concentrando proprio sulle due gemelle, anche alla luce delle dichiarazioni della madre. Le due, lo riferisce il quotidiano TulsaWorld, non si sentivano sicure nel continuare a vivere in quell'appartamento ed avevano appena trovato una nuova sistemazione. Kayetie, in particolare, era quella più spaventata tanto da aver più volte dichiarato alla madre: "Non posso lasciare lì Rebeika, se dovesse morire lì vorrei morire con lei", preannunciando il triste epilogo.

Difficile capire a cosa si riferissero le due gemelle, ma stando a quanto dichiarato dalla signora Powell sembra proprio che il pericolo nei confronti delle figlie fosse costituito dall'appartamento, non da qualcuno che avrebbe potuto perseguitarle anche una volta trovata una nuova sistemazione. Un padrone di casa impazzito? Frequentatori poco raccomandabili dell'appartamento?


I sospetti si stanno concentrando sui contatti delle altre due donne rimaste uccise, entrambe con un passato da tossicodipendenti e spacciatori. I precedenti di Misty Nunley risalgono al 2006 e 2007, quando si era dichiarata colpevole di possesso di sostanze stupefacenti a scopo di vendita e di materiale per il confezionamento degli stessi.

Quelle stesse accuse erano state contestate anche a Julie Jackson, anche se in questo caso si parla del 1997. Che il massacro sia collegato in qualche modo al passato da piccola narcotrafficanti delle due donne? Si scava a 360 gradi nella vita delle quattro donne, mentre resta valido l'invito delle autorità, rivolto ai cittadini dell'area, di segnalare anche in forma anonima l'esistenza di qualunque informazione utile alla soluzione del giallo.

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