Omicidio Serena Mollicone: test del DNA su cento persone

SerenaMollicone

La indagini sull'omicidio di Serena Mollicone, la 18enne di Arce, in provincia di Frosinone, trovata morta nel giugno 2001 in un bosco di Anitrella, sono ripartite da zero dopo l'uscita di scena delle sei persone indagate fin dal primo istante e infine scagionate dal DNA. Come vi abbiamo anticipato nei mesi scorsi, gli inquirenti avevano già in mano una serie di nomi - amici e frequentatori della vittima - da sottoporre al test del DNA.

La Procura di Cassino ha dato il via al raffronto del DNA di circa 100 persone - tra tossicodipendenti, amici, conoscenti e compagni di scuola di Serena - con i due profili misti di Dna maschile trovati sui vestiti della ragazza lo scorso aprile, mentre le loro impronte digitali verranno comparate con quella individuata sul nastro adesivo usato per legare la 18enne.

La ricerca dell'assassino, insomma, è ancora nel vivo e i prelievi proseguono giorno dopo giorno. La consegna della relazione, almeno quella sulle impronte digitali, dovrebbe essere consegnata entro il prossimo 30 gennaio, come confermato dal Messaggero.

Mentre le indagini proseguono senza sosta, gli inquirenti fanno sapere che la posizione delle sei persone indagate - l’ex fidanzato di Serena, Michele Fioretti, la madre Rosina Partigianoni, l’ex maresciallo dei carabinieri di Arce Franco Mottola, la moglie Maria, il figlio Marco e il militare Francesco Suprano - non sono ancora state archiviate.

Se è vero che nessuno di loro ha stretto il nastro adesivo intorno alle caviglie della vittima, allo stato attuale non è comunque possibile escludere il loro coinvolgimento dell'omicidio della giovane Mollicone. Ne sapremo di più nel corso delle prossime settimane.

Foto | SerenaMollicone

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