Napoli: arresti per l’appalto al Cen della polizia. A Benevento in manette politici e imprenditori

Aggiornamento 9/1/2013 - Nell’inchiesta sulle presunte irregolarità nell'aggiudicazione dell'appalto per il trasferimento del Cen della polizia da Roma a Napoli Capodimonte sono finiti in carcere l'ex provveditore alle opere pubbliche di Campania e Molise Mario Mautone e i manager di Elsag Datamat, gruppo Finmeccanica, Carlo Gualdaroni e Francesco Subbioni. Reclusione anche per il mediatore Luigi Gentile. L’appalto beneficiava di un affidamento a lavori per 37 milioni di euro. Al prefetto Fiorolli sono stati concessi i domiciliari, così come al responsabile campano dell’Elsag Luigi De Simone, a Guido Nasta, collaboratore di Subbioni, e all'imprenditore Enrico Intini. Obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per altre quattro persone: Roberto La Rocca, Fabrizio Zanella, Antonio Burinato e Paolo Gustuti.


Otto persone tra amministratori pubblici, anche in carica, e imprenditori sono state arrestate stamattina a Benevento dalla polizia per le accuse, mosse a vario titolo, di concussione, corruzione, truffa aggravata e frode nelle forniture per opere pubbliche.

L'inchiesta della locale procura è relativa ad appalti pubblici affidati dal Comune con molta disinvoltura secondo gli inquirenti che li hanno giudicati irregolari. Le indagini erano partite tre anni fa, solo grazie a una denuncia di un ex assessore comunale ai lavori pubblici.

In tutto sono sedici le misure cautelari emesse: in cinque sono finiti in carcere, tre ai domiciliari, mentre per altri otto è stato disposto l’obbligo di dimora fuori da Benevento.

E rimanendo in Campania sempre questa mattina in un’altra operazione contro la corruzione nell’assegnazione di pubblici appalti la guardia di finanza di Napoli ha notificato otto provvedimenti cautelari, quattro in carcere e quattro ai domiciliari, in relazione all'appalto per il Centro elettronico nazionale della polizia (Cen) di Capodimonte.

Le accuse contestate vanno dall'associazione per delinquere, alla corruzione, passando per la turbativa d'asta e la rivelazione del segreto di ufficio.

L’inchiesta avrebbe appurato irregolari procedure di aggiudicazione dei lavori di trasferimento del Cen da Roma a Napoli. E tra i destinatari delle misure restrittive ci sono i nomi di alti funzionari pubblici: l'ex direttore delle specialità della polizia, il prefetto Oscar Fiorolli, e Mario Mautone, ex provveditore alle Opere pubbliche di Campania e Molise, che ha già subito una condanna nel processo per l'appalto Global Service.

La diffusissima corruzione costa all’Italia 10 miliardi di euro all’anno secondo i dati diffusi di recente da Libera, Legambiente e Avviso Pubblico. Negli ultimi 12 mesi al 12% degli italiani è stata chiesta una tangente.

Foto © Getty Images - Tutti i diritti riservati

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