Venezuela, scomparso aereo da turismo: nessuna traccia di Vittorio Missoni e altri tre italiani

Da ieri mattina non si hanno notizie di un piccolo velivolo - un bimotore Britten Norman BN2 Islander del 1968 - partito dall'arcipelago di Los Roques e diretto all'aeroporto Simon Bolivar di Maiquetia, lo scalo della capitale Caracas, con a bordo sei persone, tra cui quattro cittadini italiani: Vittorio Missoni, dirigente della nota casa di moda, la moglie Maurizia Castiglioni e una coppia di amici, l'imprenditore Guido Foresti e Elda Scalvenzi.

Con loro c'erano il pilota German Merchan, 72 anni, e il co-piolta Juan Fernandez, 45 anni. Il piccolo aereo ha fatto perdere le proprie tracce intorno alle 5 di ieri mattina (alle 11.30 ora locale) a circa 10 miglia a sud dall'arcipelago di Los Roques. Immediato l'allarme da parte dell'autorità aeronautica alla guardia costiera locale, che ha subito avviato le ricerche del velivolo e chiesto la collaborazione dei pescatori locali. Al momento, però, le ricerche non hanno dato esito positivo.

Non è la prima volta che accadono episodi del genere. Cinque anni fa, esattamente il 4 gennaio 2008, un altro velivolo era scomparso nel nulla nello stesso identico posto - a circa 10 chilometri da Los Roques. A bordo vi erano otto cittadini italiani, i cui cadaveri non furono mai rinvenuti. Tempo dopo fu recuperato il cadavere del copilota, ma dei passeggeri e del relitto nessuna traccia.

Le ricerche del bimotore su cui viaggiava Missoni sono state interrotte durante la notte e riprenderanno in mattinata, mentre dall'Italia la Farnesina è in contatto costante col Venezuela e il consolato italiano.

Sumirago, il paesino della provincia di Pavese in cui risiede Vittorio Missoni e in cui ha sede la sua casa di Moda, è sotto choc, mentre la famiglia dell'imprenditore si è stretta nel massimo riserbo, rilasciando soltanto una breve comunicazione con cui ha chiesto il silenzio e con cui ha dichiarato di non avere intenzione di rilasciare interviste.

Le indagini e le ricerche proseguono.

Foto | YouTube

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