Strage in Svizzera: il killer sarà interrogato in relazione al massacro di Annecy

E se il folle che due giorni fa ha ucciso tre persone a Daillon, in Svizzera, sparando all'impazzata dalla finestra del suo appartamento fosse la stessa persona che nel settembre scorso ha massacrato un'intera famiglia inglese e il ciclista francese Sylvain Mollier? E' un'ipotesi un po' azzardata, ma visto che a distanza di mesi quel giallo è ancora ben lontano da una soluzione, gli inquirenti britannici hanno deciso di tentare il collegamento e di interrogare il giovane.

Di lui si sa ben poco. In paese lo chiamano Cedric, ha 33 anni e un passato da paziente di un ospedale psichiatrico. E' un ex soldato dell'esercito svizzero, sollevato dall'incarico per aver più volte minacciato con armi alcuni colleghi. Per la sparatoria di Daillon ha utilizzato un fucile da caccia e una vecchia carabina dell'esercito e sarebbe stato proprio questo particolare a far fare il collegamento alle autorità con la strage di Annecy.

La persona che ha ucciso il 50enne Saad Al-Hilli, la moglie Ikbal, 47, la suocera Suhaila Al-Allaf, 74 e il ciclista Mollier ha utilizzato un'arma risalente agli anni '30 - una Luger 7.65mm - e il suo identikit corrisponderebbe al profilo di Cedric.

La vicinanza tra i due luoghi - 150 chilometri circa - ha spinto gli inquirenti inglesi a chiedere alle autorità svizzere di poter interrogare il giovane. L'autorizzazione dovrebbe arrivare quanto prima, anche se non è chiaro quali saranno le tempistiche dell'interrogatorio: Cedric è rimasto ferito durante l'arresto e anche se le sue condizioni non destano preoccupazioni bisognerà attendere che si sarà rimesso del tutto.

Foto © Getty Images - Tutti i diritti riservati

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